Storia d'Italia dal dopoguerra ad oggi. Paul Ginsborg.

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1 MATERIA Storia contemporanea PROFESSORE Paolo Colombo ANNO DI CORSO - NOTE Riassunti de “storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi”- P.Ginsborg QUESTI APPUNTI LI TROVI SU WWW.SVILUPPOEPACE.IT STORIA D’ITALIA DAL DOPOGUERRA A OGGI PAUL GINSBORG L’ITALIA IN GUERRA POLITICA E GUERRA: ’43 - ‘44 - La decisione di entrare in guerra con Hitler si dimostrò fatale per il fascismo italiano: le truppe italiane furono umiliate e in patria il consenso si sgretolò; Mussolini dichiarò ai dirigenti di partito che il fascismo era ritornato indietro di vent’anni e Hitler definì inconcepibile una simile insubordinazione - Dopo il 10 luglio ’43 il re capì che la monarchia e l’Italia potevano essere salvati solo recidendo ogni legame col fascismo: per non perdere il trono decise di complottare contro il duce; dopo nove ore di discussione del Gran Consiglio (Grandi ammise di esservi andato con due bombe a mano) fu approvata una mozione critica nei confronti del duce, che però la minimizzò - Il 25 luglio Vittorio Emanuele III chiese a Mussolini le dimissioni, sostituendolo con Badoglio - Il fascismo veniva rovesciato non da una rivolta popolare, ma da un colpo di stato dall’alto - Le sedi fasciste vennero date alle fiamme, a Milano 4000 operai marciarono chiedendo la fine immediata della guerra - La nuova dittatura militare non sapeva cosa fare: da un lato la paura della Germania, dall’altro i lenti negoziati con gli al leati - Le autorità repressero nel sangue vari cortei, a Napoli e a Milano, di operai in sciopero per chiedere la pace immediata - Mentre il re esitava le truppe tedesche, durante il mese di agosto, si erano riversate in Italia - Il 3 settembre 1943 fu firmato l’armistizio segreto, le clausole erano molto dure: l’Italia do veva areendersi senza condizioni e non veniva accolta tra gli alleati, ma nell’ambigua condizione di “cobelligerante” - Fallì il tentativo di liberare Roma, perché Badoglio non sostenne gli americani, che decisero allora di sbarcare a Salerno - Tuttavia una parte della popolazione tentò una disperata resistenza, 600 italiani furono uccisi - L’ 8 settembre fu reso pubblico l’armistizio, ma non furono impartiti ordini tranne quello di “respingere eventuali attacchi di qualsiasi provenienza”; I soldati lasciarono le caserme per tornare a casa, ma più di mezzo milione furono fatti prigionieri dai tedeschi. → Fu questo il momento più buio nell’intera storia italiana: la penisola invasa da nord e da sud e incertezza ovunque - La fuga poco coraggiosa a Brindisi permise di mantenere intatta l’autorità del re, e aprì la strada alla creazione del Regno del sud - I tedeschi liberano Mussolini dal Gran Sasso, tornato al nord fonda la repubblica (fantoccio) di Salò e Hitler diede l’ordine di deportare più ebrei italiani possibile Era iniziata la prima delle tre fasi che Henri Mller usa per dividere la guerra partigiana: la fase de “rifiuto a sottomettersi” - La resistenza: 1) quella dell’antifascismo tradizionale, quello politico guidato dai comunisti (le brigate Garibaldi), ma anche le brigate “Giustizia e libertà” del Partito d’Azione (Ugo La Malfa e Ferruccio Parri), anche i socialisti di Pietro Nenni parteciparono alla resistenza, mentre il Pli e la Dc diedero un contributo quasi inconsistente; 2) la spontanea reazione di molti giovani educati sotto il fascismo, ma che videro il 25 luglio non come l’inizio di una nuova vita, ma come l’inizio della vita stessa; 3) l’antifascismo dei fascisti, quelli che volevano abbandonare la nave che affondava - Il 9 settembre si formò a Roma il Comitato di liberazione nazionale (Cln) - Mentre anche i partigiani che costituirono la “Resistenza spontanea” erano consapevoli della loro scelta storica - Alla fine del ’43 c’erano circa 9000 partigiani LA SOCIETÀ ITALIANA DEI PRIMI ANNI ‘40 - In questo periodo tutti i cittadini dovevano affrontare scelte decisive sul piano morale e politico da cui poteva dipendere la vita 1) Capitale e lavoro al nord. - Torino: le famiglie operaie avevano una struttura ristretta, anche se con forti legami di parentela e un crescente senso della comunità si sviluppava all’interno dei cortili e dei quartieri delle città, si sviluppò una rete di scambi “di vicinato”; negli anni ’20 la classe operaia torinese fu l’avanguardia del movimento socialista; una volta distrutte le organizzazioni socialiste le famiglie si rinchiusero in sé stesse; la resistenza fu limitata a una serie di gesti simbolici. - Milano: era ormai la capitale finanziaria e commerciale d’Italia, quindi la presenza di ceti medi urbani, impiegati e di terziario, era maggiore che a Torino; vi era un a condizione di grave sovraffollamento, la classe operaia nelle città (45%) era costretta a vivere nel 30% degli alloggi esistenti. - Genova: durante il fascismo ebbe una grande crescita il settore pubblico (l’Iri controllava l’Ansaldo che dava lavoro a 20000 persone); molti erano costretti a 12 ore di lavoro al giorno nelle industrie belliche; nel ‘43 -‘44 aumenta la disoccupazione e gli operai ritrovano la forza e l’unità che non trovarono nel ventennio fascista, malgrado l’orario prolungato - Molti operai sospettati di organizzare la resistenza furono areestati e spesso deportati, tuttavia i nazisti avevano bisogno della produzione delle fabbriche italiane e furono così costretti a fare concessioni alla classe operaia che non era disposta a farsi terrorizzare (scioperi e sabotaggi alle macchine) - Attendismo: la ferocia delle rappresaglie tedesche incoraggiò il movimento operaio a una politica di resistenza limitata nell’attesa della liberazione per mano degli Alleati; i drammatici eventi del ’43-’45 diedero origine ad un fenomeno di solidarietà collettiva
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  • 1 MATERIA Storia contemporanea

    PROFESSORE Paolo Colombo

    ANNO DI CORSO -

    NOTE Riassunti de storia dItalia dal dopoguerra ad oggi- P.Ginsborg

    QUESTI APPUNTI LI TROVI SU WWW.SVILUPPOEPACE.IT

    STORIA DITALIA DAL DOPOGUERRA A OGGI

    PAUL GINSBORG

    LITALIA IN GUERRA

    POLITICA E GUERRA: 43 - 44

    - La decisione di entrare in guerra con Hitler si dimostr fatale per il fascismo italiano: le truppe italiane furono umiliate e in patria il consenso si sgretol; Mussolini dichiar ai dirigenti di partito che il fascismo era ritornato indietro di ventanni e Hitler defin inconcepibile una simile insubordinazione

    - Dopo il 10 luglio 43 il re cap che la monarchia e lItalia potevano essere salvati solo recidendo ogni legame col fascismo: per non perdere il trono decise di complottare contro il duce; dopo nove ore di discussione del Gran Consiglio (Grandi ammise di

    esservi andato con due bombe a mano) fu approvata una mozione critica nei confronti del duce, che per la minimizz

    - Il 25 luglio Vittorio Emanuele III chiese a Mussolini le dimissioni, sostituendolo con Badoglio - Il fascismo veniva rovesciato non da una rivolta popolare, ma da un colpo di stato dallalto

    - Le sedi fasciste vennero date alle fiamme, a Milano 4000 operai marciarono chiedendo la fine immediata della guerra

    - La nuova dittatura militare non sapeva cosa fare: da un lato la paura della Germania, dallaltro i lenti negoziati con gli alleati - Le autorit repressero nel sangue vari cortei, a Napoli e a Milano, di operai in sciopero per chiedere la pace immediata - Mentre il re esitava le truppe tedesche, durante il mese di agosto, si erano riversate in Italia

    - Il 3 settembre 1943 fu firmato larmistizio segreto, le clausole erano molto dure: lItalia doveva areendersi senza condizioni e non veniva accolta tra gli alleati, ma nellambigua condizione di cobelligerante

    - Fall il tentativo di liberare Roma, perch Badoglio non sostenne gli americani, che decisero allora di sbarcare a Salerno - Tuttavia una parte della popolazione tent una disperata resistenza, 600 italiani furono uccisi

    - L 8 settembre fu reso pubblico larmistizio, ma non furono impartiti ordini tranne quello di respingere eventuali attacchi di qualsiasi provenienza; I soldati lasciarono le caserme per tornare a casa, ma pi di mezzo milione furono fatti prigionieri dai tedeschi. Fu questo il momento pi buio nellintera storia italiana: la penisola invasa da nord e da sud e incertezza ovunque

    - La fuga poco coraggiosa a Brindisi permise di mantenere intatta lautorit del re, e apr la strada alla creazione del Regno del sud - I tedeschi liberano Mussolini dal Gran Sasso, tornato al nord fonda la repubblica (fantoccio) di Sal e Hitler diede lordine di

    deportare pi ebrei italiani possibile

    Era iniziata la prima delle tre fasi che Henri Mller usa per dividere la guerra partigiana: la fase de rifiuto a sottomettersi

    - La resistenza: 1) quella dellantifascismo tradizionale, quello politico guidato dai comunisti (le brigate Garibaldi), ma anche le brigate Giustizia e libert del Partito dAzione (Ugo La Malfa e Ferruccio Parri), anche i socialisti di Pietro Nenni parteciparono alla resistenza, mentre il Pli e la Dc diedero un contributo quasi inconsistente; 2) la spontanea reazione di molti

    giovani educati sotto il fascismo, ma che videro il 25 luglio non come linizio di una nuova vita, ma come linizio della vita stessa; 3) lantifascismo dei fascisti, quelli che volevano abbandonare la nave che affondava

    - Il 9 settembre si form a Roma il Comitato di liberazione nazionale (Cln) - Mentre anche i partigiani che costituirono la Resistenza spontanea erano consapevoli della loro scelta storica - Alla fine del 43 cerano circa 9000 partigiani

    LA SOCIET ITALIANA DEI PRIMI ANNI 40

    - In questo periodo tutti i cittadini dovevano affrontare scelte decisive sul piano morale e politico da cui poteva dipendere la vita 1) Capitale e lavoro al nord.

    - Torino: le famiglie operaie avevano una struttura ristretta, anche se con forti legami di parentela e un crescente senso della comunit si sviluppava allinterno dei cortili e dei quartieri delle citt, si svilupp una rete di scambi di vicinato; negli anni 20 la classe operaia torinese fu lavanguardia del movimento socialista; una volta distrutte le organizzazioni socialiste le famiglie si rinchiusero in s stesse; la resistenza fu limitata a una serie di gesti simbolici.

    - Milano: era ormai la capitale finanziaria e commerciale dItalia, quindi la presenza di ceti medi urbani, impiegati e di terziario, era maggiore che a Torino; vi era un a condizione di grave sovraffollamento, la classe operaia nelle citt (45%) era costretta a

    vivere nel 30% degli alloggi esistenti.

    - Genova: durante il fascismo ebbe una grande crescita il settore pubblico (lIri controllava lAnsaldo che dava lavoro a 20000 persone); molti erano costretti a 12 ore di lavoro al giorno nelle industrie belliche; nel 43-44 aumenta la disoccupazione e gli operai ritrovano la forza e lunit che non trovarono nel ventennio fascista, malgrado lorario prolungato

    - Molti operai sospettati di organizzare la resistenza furono areestati e spesso deportati, tuttavia i nazisti avevano bisogno della produzione delle fabbriche italiane e furono cos costretti a fare concessioni alla classe operaia che non era disposta a farsi

    terrorizzare (scioperi e sabotaggi alle macchine)

    - Attendismo: la ferocia delle rappresaglie tedesche incoraggi il movimento operaio a una politica di resistenza limitata nellattesa della liberazione per mano degli Alleati; i drammatici eventi del 43-45 diedero origine ad un fenomeno di solidariet collettiva

  • 2 - Guerra civile: perfino nei quartieri operai le famiglie si dividevano tra fascisti e antifascisti - Nel marzo 44 lo sciopero si diffuse e gli impiegati di basso livello fecero causa comune (contro il filofascismo degli alti livelli) - Gli industriali temevano ancora i tedeschi, ma vista limmminente fine della guerra non volevano inimicarsi gli operai per paura

    di future ritorsioni

    2) I mezzadri nellItalia centrale: (mezzadria: i contadini mettono il lavoro, il proprietario il terreno e poi il raccolto si divide)

    - Tranquillit sociale: i mezzadri, a differenza dei contadini, godevano della relativa sicurezza della terra era un mondo statico - La struttura famigliare era verticale e vivevano pi coppie e pi di due generazioni sotto lo stesso tetto; il capoccia era lunico a

    controllare il denaro e i rapporti tra la famiglia e il mondo esterno, mentre la massaia, la donna pi vecchie, esercitava un notevole

    potere allinterno della casa; quindi unit e sottomissione della generazione pi giovane

    - Le famiglie avevano sviluppato un ricco reticolato di aiuti reciproci, ad esempio laiuterella, ossia lo scambio di favori tra le famiglie nei momenti cruciali del calendario agricolo

    - Alla sera ci si radunava nella stalle per raccontare storie e il bucato era una delle faccende domestiche pi faticose - Le campagna era popolata da un considerevole numero di vagabondi, straccioni, zingari e venditori ambulanti - A causa delle imposte dovute allo Statuto unitario, i mezzadri scesero in sciopero nel 1902 e in modo maggiore nel 1906; nel

    1920 i mezzadri toscani costrinsero i proprietari a un pattto rosso che diede ai contadini la certezza del godimento della terra, la cancellazione dei debiti e un certo controllo sulla conduzione della propriet

    - Dopo la carta mezzadrie del 35 il fascismo impose ai contadini la coltura del grano per gli amassi statali, inoltra la mobilitazione bellica costrinse il regime a rompere le barriere che mantenevano separate citt e campagne ed un flusso di contadini in cerca di

    lavoro si rivers nelle citt

    - Dopo l 8 settembre invece il flusso si invert (soldati che ritornato) e il mezzadro si scopr padrone di scegliere chi aiutare: spesso aiutavano quelli che erano in fuga, visto che la liberazione sembrava imminente e visti i risentimenti contro il regime

    3) Il sud agricolo: nel 1936 il 60% della popolazione attiva nel Mezzogiorno lavorava ancora la terra; cera il fertile Sud alberato e il Sud nudo, che era terra di pascolo

    - Il latifondo: i contadini non erano sistemati tranquillamente su un pezzo di terra che coltivavano da generazioni, ma erano alla ricerca permanente di lavoro; coltivavano la loro terra, in genere molto piccola, affittavano da diversi padroni annualmente strisce

    di terra da coltivare, anche distanti tra loro, lavoravano come braccianti stagionali nelle grandi propriet

    - Lassenza della garanzia di lavoro spiega la mancanza di case sparse e lesistenza di grandi cittadine agricole, dalle quali ogni giorno prima dellalba i contadini partivano con i propri utensili, la zappa (non cerano macchinari)

    - Le donne erano lultimo gradino sociale: non possono salire sul mulo, seguono il marito scalze, nutrono gli animali, prendono la legna, una donna a trentanni gi vecchia; le spigolatrici si diffondono in questo periodo

    - La ricerca di terreni da coltivare aveva fatto diminuire il numero di greggi e quindi della concimazione naturale - Spesso vivevano in un'unica stanza senza finestre assieme agli animali - Vi furono ribellioni di intere cittadine e in cui lazione si poi propagava per intere regioni (ex: i Fasci siciliani del 1893-94)

    - Non era comunque la solidariet il comportamento dominante, quanto la continua competizione tra le famiglie

    - Mafia: le relazioni verticali (protettore e beneficiario) erano pi importanti di quelle orizzontali: la mafia principalmente unagenzia che offre garanzie o protezione in un contesto caratterizzato dalla sfiducia reciproca

    - I gabellotti (fittavoli) si erano man mano impossessati della terra dei proprietari assenteisti e i primi mafiosi furono coloro che offrirono protezione armata contro qualsiasi minaccia al potere dei gabellotti

    - Per i ceti medi diventare mafioso, per quanto pericoloso, era un modo per guadagnarsi uno status, potere e ricchezza

    - Mussolini cerc di annientare la mafia, ma le strutture profonde della societ rimasero immodificate

    - Nel periodo 18 - 26 in tutta Italia le masse rurali soffrivano per una tassazione eccessiva, per il sistema degli ammassi, per la caduta dei prezzi agricoli, per la continua inflazione (causata soprattutto dallimmissione di denaro esagerata da parte degli alleati) e la diffusione del mercato nero

    - Il governo militare alleato (Amgot) non port maggiore giustizia sociale, ma la sua politica fu: mantenere lamministrazione esistente e moderare con discrezione la defascistizzazione

    3) Napoli: accanto a una piccola schiera cittadina che viveva nel lusso esisteva un largo strato di famiglie immiserite, una imponente

    massa di disoccupati o di poveri sottoccupati; 250 mila persone vivevano in 50 mila bassi (abitazioni senza finestra al piano terra)

    - Nel settembre 43, dopo larmistizio, i tedeschi occuparono per breve tempo la citt e ordinarono il lavoro obbligatorio, ma solo 150 uomini si presentarono; i rastrellamenti indiscriminati fecero scoppiare in rivolta la citt; per quattro giorni ci fu unaspra battaglia per le strade; il 30 settembre i tedeschi si ritirarono per larrivo degli alleati

    - Loccupazione alleat dur fino al dicembre 49 e fu un disastro assoluto: il 60% delle merci arrivate al porto furono dirottate sul mercato nero con la connivenza dei livelli pi alti di comando militare; solo il 3,4% delle derrate alimentari era disponibile per la

    popolazione; la maggior parte delle donne (anche a 12, 13 anni) pi povere fu costretta alla prostituzione; gravi epidemie di tifo e

    di malattie veneree si propagavano

    - LItalia nel 1994 era un paese in cui tutte le certezze erano state frantumate dagli orrori delloccupazione e della guerra (il culto enfatico della nazione e del suo leader, la ricerca dellautarchia e dellimpero)

    - Nel sud inglesi e americani accolti come liberatori palesarono ben presto tutte le ambiguit di questa liberazione; Harold Macmiller (lalto commissario alleato dellItalia meridionale) scrisse: la duplice esperienza di essere occupati dai tedeschi e

    liberati dagli Alleati E difficile dire quale dei due processi fu maggiormente penoso e scoinvolgente

    RESISTENZA E LIBERAZIONE

    GLI ALLEATI

  • 3 - Tre forze si contesero il dominio del paese: gli Alleati, i comunisti e la Democrazia cristiana - Coro antiitaliano: quando Churchill incontr Stalin nellottobre del 44 per dividersi lEuropa, afferm che era il popolo italiano

    che aveva prodotto Mussolini e Stalin concord; Churchill, che in passato era stato un ammiratore di Mussolini, in quanto aveva salvato lItalia dal comunismo e laveva portata in una posizione mai raggiunta prima, non era interessato a sradicare il fascismo, anzi Vittorio Emanuele III e Badoglio costituivano la migliore continuit dellordinamento tradizionale; dietro al disprezzo si nascondeva unintenzione punitiva, doveva essere lItalia a guadagnarsi il biglietto di ritorno nel consenso delle nazioni civili

    - Gli americani invece si rifiutarono di considerare Badoglio e il re i soli rappresentanti dellItalia antifascista; Roosevelt cap, a differenza di Churchill, che la presa di posizione dei comunisti (che irritava linglese) era dovuta alle condizioni in cui si trovava il paese, anche per questo apr una linea di crediti e organizz lo smistamento per gli aiuti

    - Resistenza: gli inglesi divennero intransigenti quando videro il numero crescente di brigate partigiane, guidate dalla sinistra e spesso dai comunisti; visto anche la Jugoslavia, dopo aiuti dati a Tito, egli non si lasci distogliere dallintento di formare uno stato comunista e in Grecia lInghilterra dovette intervenire militarmente in appoggio dei monarchici per vincere i comunisti

    La strategia degli Alleati nei confronti della resistenza era quella di minimizzarne il pi possibile il ruolo politico

    I COMUNISTI

    - Nel marzo 1944 Togliatti ritorn in Italia (fuggito in Russia per il fascismo) e propose un fronte di unit antifascista che comprendesse i socialisti, ma anche la Dc e che salisse al governo monarchico che controllava il sud; si trattava di lottare per

    quella che chiam democrazia progressiva: la classe operaia sarebbe divenuta la forza politica trainante del paese e avrebbe portato ad una serie di riforme, tra cui quella agraria e una battaglia contro il capitalismo monopolistico

    - Diversamente che in Jugoslavia tentare una insurrezione socialista armata sarebbe stato un suicidio (come disse Togliatti), dato che la penisola era mezza occupata dagli alleati e che questi sarebbero intervenuti a favore del re

    - Gramsci cap inoltre che i rapporti tra stato e societ civile in Occidente erano diversi da quelli in Oriente, quindi i rivoluzionari occidentali dovevano comportarsi diversamente: in Oriente lo stato era tutto, la societ civile era primordiale e gelatinosa; nellOccidente c un giusto rapporto e nel tremolio dello Stato si scorgeva una robusta struttura della societ civile, quindi i comunisti occidentali dovevano perseguire dapprima una lunga guerra di posizione dallinterno della societ, per portare la classe operaia in egemonia in tutti i settori

    - La scelta di entrare nel governo Badoglio assicur al Pci la legalit e pose fine allisolamento peso politico del Cln; ma fu anche accettata la legittimit del Regno del Sud, fino a quel momento contestata accanitamente dai partiti democratici

    - Quindi se certo che la rivoluzione era impossibile, lerrore dei comunisti fu la strategia dei due tempi: prima la liberazione e poi le riforme sociali; questa permise agli Alleati di disperdere il potenziale di forza rappresentato dalla

    Resistenza e dalle agitazioni operaie

    LA DEMOCRAZIA CRISTIANA

    - La Dc ebbe una piccola parte nella Resistenza e una parte solo simbolica nel Cln; tuttavia molti dei fondamenti della sua successiva supremazia vanno ricercati in questo periodo: lappoggio del vaticano, lapparizione di un dirigente di rilievo come

    Alcide De Gasperi, un crescente consenso presso tutti gli strati della societ italiana - Il programma: la fratellanza andava di pari passo con la difesa della propriet contadina e del piccolo commercio; inoltre

    la partecipazione degli operai alle aziende, la riforma del latifondo e una generica opposizione al capitalismo plutocratico

    - De Gasperi vide la collaborazione con i comunisti un rapporto innaturale (dopo aver fatto sedici mesi di carcere a causa del fascismo, aveva giustificato lappoggio della chiesa tedesca nel 37 al nazismo, per la sua lotta al bolscevismo), comunque accetto lalleanza in quanto il suo partito era ancora agli inizi e invece i comunisti predominavano nelle fabbriche e nella Resistenza

    - Statista capace, intu subito (dopo lesperienza di don Sturzo) la possibilit di un successo elettorale oltre che nellattivismo seppe trovare una giusta via di mezzo tra il conservatorismo del Vaticano e il cristianesimo pi radicale della sinistra del partito

    - La chiesa: i privilegi garantiti alla Chiesa cattolica dai Patti Lateranensi del 29 pesavano certo pi degli oltraggi temporali perpetrati dal regime e andavano difesi, i particolare nellItalia invasa e sconvolta; dal 43, man mano che crebbe il potere dalla Resistenza e dei partiti democratici Pio XII si mosse verso la Dc di De Gasperi (trecentomila votanti)

    - Un altro contributo venne dalle organizzazioni fiancheggiatrici create allo scopo di radicare il nuovo partito nella societ; la pi importante fu la Coldiretti (fondata da Bonomi nel 44), associazione cattolica dei coltivatori proprietari, che sfrutt lostilit dei coltivatori del sud verso lo stato; anche lAcli, associazione lavoratori cattolici, risale a questo periodo

    - Ora la Dc doveva dimostrare di essere la genuina rappresentante degli interessi del capitale Se c un tema che si ripropone nellItalia del dopoguerra quello della necessit di riforme e dellincapacit di attuarle

    - Il vecchio ordine era stato scosso: i ceti pi poveri delle campagne chiedevano fosse posta fine al loro sfruttamento, gli operai scioperavano, non solo per motivi antifascisti, ma soprattutto per chiedere migliori condizioni materiali In nessuna nazione civile il distacco fra le possibilit vitali e la condizione attuale cos grande. Tocca a noi colmarlo

    - I comunisti scelsero di giocare dattesa e raccolsero molti frutti, ma la riforma della societ italiana non fu fra questi - Gli inglesi non erano interessati a riformare, ma a restaurare; lo stesso il re e Badoglio (il colpo di stato del 25 luglio 43 li aveva

    messi al comando dellItalia meridionale):

    i due anni di vita del Regno del Sud lo emarginarono dai progressi del nord, isolarono le proteste dei contadini meridionali,

    assicurarono la continuit della burocrazia fascista e soffocarono le fragili forze della democrazia del meridione

    I PARTITI E LA POLITICA NELLESTATE 1944

    - Il 22 aprile 44 i rappresentanti dei partiti del Cln, eccetto quelli del Partito dAzione, entrarono nel governo Badoglio e giurarono fedelt al re; Vittorio Emanuele III spinto dagli alleati abdica a favore di Umberto

    - Il 4 giugno 44 gli Alleati entrarono a Roma: fu un delle poche grandi citt che non tent di insorgere prima dellarrivo alleato; dal massacro alle fosse Ardeatine (il24 marzo furono uccisi per rappresaglia 335 prigionieri) la Resistenza non riusc a riaversi

  • 4 - Con la presa di Roma cambi anche il governo: il Cln costrinse Umberto a mettere Ivanoe Bonomi, vecchio antifascista liberale

    e presidente del Cln centrale, al posto di Badoglio come primo ministro

    - Churchill fu irritato da questa banda estremamente sleale di ex fuoriusciti politici, non eletti da nessuno e ottenne il consenso di Stalin per sostituire questo governo appena possibile, ma non ne aveva motivo:

    - Bonomi era contrario alle innovazioni quasi quanto gli inglesi: egli comprese la necessit di stabilire con chiarezza i principali caratteri dello Stato italiano prima che il Nord venisse liberato e soprattutto prima che la Resistenza potesse gettare il suo peso

    sulle scelte del governo centrale. In questo senso Bonomi era il vero precursore di De Gasperi

    - Il Pci traeva beneficio dal sou passato di Resistenza, ma soprattutto dallessere il rappresentante italiano della Russia, il cui carisma non pu essere sottovalutato (miglia di lavoratori vedevano nella Russia un modello), inoltre la maggioranza pensava che

    Togliatti, non appena gli eserciti Alleati se ne fossero andati, avrebbe proclamato i suoi obiettivi rivoluzionari

    - Il Psi di Nenni era consapevole del probabile successo elettorale, ma anche della divisione e disorganizzazione del partito

    LA CRESCITA DELLA RESISTENZA E LA CRISI INVERNALE DEL 1944

    - Sebbene i superstiti delle prime bande erano pochissimi, lorganizzazione della Resistenza cresceva di mese in mese e in alcune zone, dove ottennero il controllo completo, istaurarono delle proprie repubbliche (ex: quella della Carnia nel nord-est)

    - Nellagosto 44 i partigiani liberarono Firenze, che fu posta sotto il controllo del Comitato toscano di liberazione nazionale - Questa era liniziativa pi indipendente che la resistenza avesse mai preso e port allimmediata reazione degli Alleati:

    lAmgot neg al Ctln qualsiasi potere che non fosse consultivo, ma fu costretto ad accettare la nomina di un sindaco socialista (Gaetano Pieraccini); il conflitto era stato simbolico, ma aveva mostrato chiaramente la forza della Resistenza

    - Dietro la linea gotica la lotta partigiana continuava: i braccianti emiliani rifiutarono qualsiasi aiuto alle forze doccupazione e condussero una lotta al tempo stesso antitedesca e antipadronale; la marcia della morte di Walter Reder cominci il 12 agosto a

    SantAnna di Stazzema (560 uomini, donne e bambini massacrati) e fin il 1 ottobre a Marzabotto (1836 abitanti uccisi)

    - Le repubbliche partigiane caddero una ad una e la Resistenza dovette fronteggiare la prova pi severa quando le truppe tedesche si riversarono nelle vallate e nelle colline del Piemonte e del Veneto; inoltre nello stesso momento Alexander, generale alleato,

    annunci alla radio che non ci sarebbero state offensive alleate fine alla primavera e sugger ai partigiani di nascondersi

    - Le interpretazioni pi sospettose delle intenzioni britanniche, visto che lUrss aveva impedito agli alleati di sostenere lopposizione interna a Versavia, lasciandola alla repressione tedesca, la videro come un occhio per occhio: la

    Resistenza doveva essere liquidata durante linverno e gli Alleati non avrebbero pi avuto la preoccupazione politica di un movimento di massa al nord

    - La Guardia nazionale fascista aiutata dai tedeschi dette inizio ad una sistematica caccia alluomo nelle montagne del nord - La Resistenza non mor perch ebbe il buon senso di scendere nelle valli, piuttosto che salire pi in alto, passando tra le

    linee nemiche a piccoli gruppi per rifugiarsi nelle valli e nelle citt vicine

    - Il 26 dicembre 44 vennero siglati i Protocolli di Roma: il generale Wilson accetto di garantire alla Resistenza un sussidio mensile di 160 milioni di lire e di assicurare la massima assistenza, in cambio il Clnai promise che dopo la liberazione avrebbe obbedito al governo alleato, mentre Cadorna, generale dellesercito italiano, avrebbe assunto il comando militare supremo nel settentrione

    - I Protocolli di Roma segnarono una sostanziale sconfitta della Resistenza: tutte le possibilit di negoziare da una posizione di forza al momento della liberazione svanivano

    - Il socialista Sandro Pertini denunci i Protocolli come la sottomissione della Resistenza alla politica inglese - Nel febbraio 1945 il quartier generale alleato ordin che gli aiuti dovessero essere concentrati in scorte di beni non

    militari e che le armi fossero consegnate a elementi selezionati per compiti speciali

    - Bonomi si dimise il 26 novembre con lintenzione di tornare al governo rafforzandogli elementi moderati del suo governo; non consegn le dimissioni al Cln da cui era stato designato, ma a Umberto; questo comportament irrit il partito dazione che si rifiut di continuare a collaborare con lui; Togliatti fu dapprima daccordo, ma poi decise che la continuit della presenza del Pci nel governo era pi importante di qualsiasi altra considerazione

    - Nel nuovo governo Bonomi, Togliatti divenne vicepresidente e De Gasperi ministro degli esteri - Il 26 dicembre 44 Bonomi riconobbe il Clnai non come governo del nord, ma come organo dei partiti antifascisti nei

    territori occupati la linea ispirata al principio di continuit prevalse su quella che tendeva al rinnovamento dello Stato

    - Il Partito dAzione cerc di formulare un nuovo programma comune per evitare il completo disarmo della Resistenza e il 30 novembre invi una lettera agli altri partiti del Cln: lobiettivo comune doveva essere quello di ristrutturare lo Stato e la societ utilizzando tutte quelle forze di rinnovamento che solo essi potevano raccogliere, spezzando la continuit col vecchio ordine

    - La Dc afferm che un governo basato sui Cln avrebbe sostituito una dittatura con unaltra, perch non liberatamene scelto dalle masse popolari, quindi le proposte del Partito dAzione finirono nel nulla

    - La resistenza si avvicin al momento della liberazione con un solo programma: quello stipulato a Roma con gli Alleati

    LA SITUAZIONE DEL SUD, 1944 - 45

    - Liberali e Monarchici avevano ancora il potere maggiore, anche se la Dc stava crescendo grazie allappoggio della chiesa - Miseria e repressione crescerevano: il 19 ottobre 44 a Palermo lesercito gett bombe a mano contro una folla di operai in

    sciopero e di donne con i loro bambini che protestavano contro le ingiustizie e gli abusi del sistema di razionamento (30 morti)

    - Ci furono, in particolare in Sicilia (venne fondato il Mis, movimento per lindipendenza della Sicilia che allinizio sembr essere appoggiato dagli Alleati) molte rivolte, anche guidate da fascisti o separatisti, ma vennero tutte represse

    - Il ministro comunista dellagricoltura, Fausto Gullo, cerc con una serie di decreti di spezzare lequilibrio esistente nei rapporti di classe nel Meridione; sebbene erano di scarsa importanza furono il solo tentativo della sinistra di attuare delle riforme

    - Voleva una riforma dei patti agrari, il 50% della produzione ai contadini, permesso di occupazione dei terreni incolti, proibizione di intermediari tra contadini e proprietari, in modo da eliminare figure di mediazione come i gabellotti)

  • 5 - Questa proposta provoc una risposta dei contadini per due ragioni: latteggiamento legalistico dei contadini stessi,

    abituati a lottare per la giustizia, si videro per la prima volta prese in considerazione dallo Stato; la legge, imponendo ai

    contadini di organizzarsi in cooperative, fu il maggiore incentivo a una loro azione collettiva

    - Lobiettivo era non smobilitare, ma mobilitare i contadini a superare il fatalismo e lisolamento - Nel frattempo Giuseppe Di Vittorio, dirigente comunista della ricostruita Cgil (Confederazione generale italiana dei lavoratori)

    promuoveva una solerte e lungimirante strategia sindacale: cerc di imporre due politiche, lImponibile (obbligava il proprietario terriero ad avere un preciso numero di braccianti in base allestensione della terra) e il collocamento (regolava il modo in cui venivano reclutati i braccianti) lImponibile controllava il numero di braccianti a cui si poteva dar lavoro e il collocamento i criteri con cui distribuirlo

    - La mobilitazione grazie ai decreti di Gullo e al programma della Cgil fu la pi estesa che si fosse mai vista nel Meridione - Questo attivismo del 44-47 inser per la prima volta nella politica nazionale i contadini meridionali - [Pag 80: incidente a Villalba: i contadini si ribellano al boss] Tutto il coraggio dei comunisti locali non poteva

    mascherare la subordinazione delle lotte meridionali alla complessiva strategia di Togliatti: i dirigenti comunisti incoraggiavano il movimento, ma al tempo stesso vorrebbero scongiurare una radicalizzazione che possa diventare

    elemento di disturbo al difficile equilibrio governativo (Paolo Spriano, storico ufficiale del Pci)

    - Il compromesso del Pci a Roma, la sua riluttanza a mettere a repentaglio lalleanza con la Dc implic la sconfitta nel Meridione

    LINSURREZIONE NAZIONALE NEL NORD, APRILE 45

    - Undici gradi sotto zero, bombardamenti aerei, il carburante scarseggiava, cera penuria di cibo e la tubercolosi si diffondeva - Il 16 giugno 44 tutti gli operai scesero in sciopero e vanificarono i progetti tedeschi; a causa del diffuso sabotaggio e della

    mancanza di materie prime la produzione e loccupazione errano drasticamente cadute nei primi mesi del 45 (ex: alla Fiat Mirafiori la produzione di carri era scesa da settante di due anni prima a dieci al giorno; a Torino cerano 12 mila disoccupati)

    - Il gruppo partigiano, sopravvissuto allinverno, crebbe con rapidit, superando le centomila unit nellaprile 45 (ex: i quartieri operai di Torino erano diventati impraticabili per i tedeschi); le rappresaglie contro le azioni del Gap erano sempre spietate, una

    delle pi note fu quella avvenuta il 9 agosto 44 a Milano in piazza Loreto

    - Gli Alleati esortarono i partigiani a non intraprendere azioni indipendenti e a concentrare le loro forze nel salvataggio di installazioni elettriche e industriali dalla politica tedesca di terra bruciata; i progetti alleati per i partigiani erano: trasferire le unit in campi per rifocillarle, rivestirle e consegnargli eventuali premi in denaro, ritirare le armi e rimandarli a casa

    - I partigiani concordavano nel salvaguardare le industrie, ma si rifiutavano di accettare un ruolo secondario nella liberazione: i comunisti e il Partito dAzione prepararono piani per la liberazione delle maggiori citt; lobiettivo era dimostrare la forza della Resistenza e porre fine alloccupazione tedesca in modo che sarebbe stato difficile dimenticare

    - Togliatti: Bisogna lottare per lannientamento totale di tutte le forze tedesche contro ogni tentativo di frenare linsurrezione - Il 1 aprile gli alleati iniziarono lultima offensiva; mentre il 13 il generale Mark Clark ammon i partigiani dicendo che il

    momento per lazione non era ancora giunto, due giorni prima i comunisti avevano gi diffuso la famosa direttiva n. 16 in cui si ordinava di prepararsi allazione insurrezionale [Genova, Torino e Milano pag 85]

    - Entro il 1 maggio lItalia settentrionale era liberata e il carattere popolare e insurrezionale della Liberazione rest nella memoria

    - Per un politico come Macmillan la situazione in Italia sembrava contenere tutti gli ingredienti per un successo totalitario: disoccupazione di massa, inflazione, diffusa presenza di armi; lunica differenza era che questa sarebbe stata rossa e non nera

    - Coloro che auspicavano linsurrezione pensarono che essa fosse solo rimandata in vista di quella doppiezza proclamata dal Pci - La resistenza non fu mai servile agli Alleati, ma fu certamente ad essi subordinata; tuttavia aveva raggiunto un impressionante

    grado di forza militare: 250 mila fucili, 12 mila mitra, 5 mila mitragliatrici pesanti, 760 bazooka, 217 cannoni e 12 autoblinde

    - Labile tattica di affiancare garanzie economiche per la classe operaia allimmediato disarmo dei partigiani e alla completa autorit militare, serv agli Alleati per creare un efficace antidoto allebbrezza seguita alla Liberazione

    - Dal punto di vista della sofferenza umana il costo fu enorme: il rifiuto della politica dellattendismo comport lo scontro frontale e la repressione tedesca; tuttavia il sacrificio della resistenza non fu vano: i partigiani ripulirono loffuscata immagine dellItalia (che aveva appoggiato Mussolini) e diede agli italiani fiducia in se stessi, riuscendo a costruire una duratura tradizione antifascista

    - Paolo Spriano ha scritto che linsurrezione nazionale fu i momento di rottura con il passato che apr la strada alla partecipazione delle masse popolari nello sviluppo politico e sociale, fu una spinta rivoluzionaria democratica

    - Questo quello che i partigiani volevano che fosse, non quello che fu: malgrado il loro eroismo non riuscirono a creare una cos profonda rottura con il passato

    LASSETTO POSTBELLICO, 1945 - 48

    - Lelezione di Parri, membro del Partito dAzione, fece credere che la Resistenza fosse giunta al potere, ma in realt i tre anni successivi che videro Parri e poi De Gasperi furono lungi dallassistere agli ideali della Resistenza

    - Si fronteggiarono due schieramenti: attorno al mondo padronale la Dc e gli Usa, mentre attorno alla classe operaia i comunisti e lUnione Sovietica

    IL FRONTE CAPITALISTA

    - Gli industriali erano stati abili nel fare il doppio gioco, accontentare i tedeschi, ma sovvenzionare i partigiani, inoltre in Italia lapparato industriale era stato abbastanza preservato; si resero conto presto che lidea di una rivoluzione prossima era infondata

    - Lapparato industriale era caratterizzato da piccole fabbriche e da laboratori artigianali e cera una singolare concentrazione di capitali; i settori dominanti erano lidroelettrico, il tessile e lalimentare; poi si svilupper quello metallurgico, Fiat e della gomma

  • 6 - Attraverso la Confindustria gli imprenditori presentavano i loro obiettivi in modo compatto: volevano fosse ripristinato il

    principio di autorit (liberta di controllo sul lavoro) e che non ci fosse una pianificazione statale da parte dei partiti di sinistra

    - La parola divenne il gioco di mercato, ma lontano tanto da Stalin quanto da Attlee (Inghilterra) - Alcuni imprenditori avrebbero preferito uno stato pi interventista che proteggesse le loro posizioni

    - La Dc: lo strumento politico a cui guardavano sempre pi per realizzare i propri obiettivi fu la Dc: non pi i liberali che non erano riusciti ad adattarsi alla nuova Italia ed a capire la necessit di essere un partito di massa (come fece la Dc)

    - La propaganda politica della Dc era rivolta alla classe media urbana: disillusa da Mussolini e penalizzata dallinflazione, avversa ai comunisti (avrebbero spinto per un livellamento verso il basso), vedeva nella Dc la salvaguardia della morale

    cattolica, della propriet e delliniziativa privata, nonch dei valori familiari (la chiesa e la Dc fornivano aiuto alle famiglie provate dai traumi della guerra)

    - Il programma di De Gasperi forn coesione al partito e permise di raccogliere il successo alle prime elezini: morale

    cattolica, anticomunismo, adesione al sistema capitalistico e una particolare attenzione ai ceti medi e alle famiglie - De Gasperi era un uomo di centro e seppe resistere agli eccessi: il Vaticano che chiedeva di essere pi di destra e di

    Dossetti (componente della sinistra della Dc) che voleva un partito pi anticapitalista; De Gasperi era convinto

    dellessenzialit dellappoggio della classe imprenditoriale quanto dellalleanza con le forze democratiche di sinistra

    - La Dc fu favorita anche dallindebolimento dellInghilterra (quasi in bancarotta alla fine della guerra) e dalla guerra fredda, che vede negli Usa di Truman, salito nel 45 dopo la morte di Roosvelt, un appoggio economico e politico in chiave anticomunista

    - Grew, segretario di stato Usa: rafforzare lItalia economicamente e politicamente cos che gli elementi democratici possano resistere alle forze che minacciano di spingerlo verso un nuovo totalitarismo

    IL MOVIMENTO OPERAIO

    - Rimanevano importanti problemi: se i contadini autosufficienti e i mezzadri stavano meglio, i braccianti vivevano in condizione di miseria, in particolare quelli del sud, che prendevano meno della met rispetto a braccianti di altre regioni; la situazione nelle

    aree rurali era aggravata dalla sovrappopolazione e dallesodo in massa dalle citt; inoltre nel 1947 i disoccupati erano 1,6 milioni (in Puglia un terzo della forza lavoro agricola non riusciva a trovare occupazione) migrazione verso gli Usa

    - Il proletariato industriale non mostr una coscienza rivoluzionaria generalizzata: la Resistenza era stata un movimento enorme ed importante, ma minoritario rispetto alla Liberazione alleata, inoltre lesperienza della seconda guerra mondiale aveva dimostrato la dipendenza internazionale, quindi si diffuse il sentimento che, come la liberazione nazionale era giunta dagli Alleati, cos la

    liberazione della classe operaia sarebbe giunta con i carri armati di Stalin - Tra la classe operaia rimanevano due fattori determinanti: un desiderio di ricostruzione dopo le tremende distruzioni

    degli anni di guerra e una diffusa attesa di profonda riforme economiche e sociali

    - Il desiderio di un mutamento tra capitale e lavoro era una speranza largamente condivisa e il Pci sembrava rispondere perfettamente ai bisogni del movimento operai, sostenendo che una rivoluzione era impossibile, ma non le riforme

    - Tra il 45 e il 47 il Pci fece concessioni su concessioni per mantenere lalleanza con la Dc, la quale diventava sempre pi la rappresentante di tutte quelle forze per cui la concezione di una democrazia progressiva era unassoluta minaccia

    - Secchia, dirigente del Pci, critic Togliatti per la sua tendenza a impostare troppo spesso i problemi in termini di insurrezione o dacquiscenza. Esiste invece una terza strada, che era quella si servirsi con pi coraggio, sia pure con qualche rischio, di una spinta dal basso

    - Tuttavia il partito nel 1945 aveva pi di 1.760.000 iscritti e la strategia gramsciana di penetrare nella societ civile poteva diventare adesso una realt

    - Il Pci cerc di contrastare lattivismo della Dc sul tema della famiglia, proponendo il modello sovietico: molti figli, morale rigida, diritti alle donne e cooperazione tra le famiglie per un maggior benessere collettivo

    - Tuttavia gli oppositori evidenziarono subito che nel Manifesto si parla di abolizione della famiglia - Nenni non ripet sempre limportanza dellunit del proletariato, ma a lui mancavano le qualit del grande dirigente

    politico, labilit strategica sia di De Gasperi che di Togliatti, che fece del Pci una grande chiesa di opinioni socialiste

    - Tuttavia al XXIV Congresso del Psiup nellaprile 46 ci furono almeno tre gruppi di opposizione, la pi importate fu quella di Giuseppe Saragat: a favore di un marxismo umanista, il socialismo occidentale doveva evitare di essere subalterno al modello

    sovietico, autoritario e antidemocratico, per seguire la tradizione del socialismo italiano che aveva avuto come leader Turati - Nella politica italiano cera il bisogno di una forza antistalinista, socialdemocratica ed esplicitamente riformista

    - Alla Cgil manc la necessaria autonomia dai partiti politici, dato che era diretta in eguale modo da tutti e tre i partiti - Il miraggio di una prossima liberazione da parte dei russi non poteva durare a lungo contro la promessa di unimmediata

    salvezza americana che si stava rapidamente trasformando in realt; inoltre la fiducia nella salvezza dallesterno priv la clase operaia di qualsiasi possibilit di elaborare una strategia rivoluzionaria basata sulle proprie forze

    - Finch lo stalinismo fu sinonimo di socialismo un gran numero di italiani continu a preferire il sistema capitalista, malgrado tutte le sue ingiustizie Emerge quindi linferiorit del movimento operaio rispetto al fronte capitalista

    - De Gasperi e Togliatti continuarono a fronteggiarsi alla pari in un pacato ma incessante confronto di personalit

    PARRI E DE GASPERI, GIUGNO 45 - MAGGIO 46

    Politica e istituzioni

    - Il governo Parri dur dal giugno al novembre 45 e diede la costante impressione di non essere allaltezza della situazione: coraggioso, onesto e rispettato, Parri non aveva la stoffa di un presidente del consiglio, si lasci sopraffare dagli eventi

    - Dietro il personale fallimento di Parri stavano i limiti del suo partito o della sinistra in generale: il partito dAzione, diviso tra lala moderata di La Malfa e i lala socialista di Lussu si scioglier nel 46; inoltre anche se nel governo Parri la sinistra aveva la maggioranza su Dc e liberali, non ne fece alcun uso positivo, anzi credendo che avrebbe

    tranquillamente vinto le elezioni fece concessioni alla Dc, tra cui il rinvio delle elezioni (le politiche furono fissate dopo

    le amministrative, per la primavera del 46, pi tardi di ogni altro paese che aveva sofferto loccupazione nazista)

  • 7 - Nel novembre 45 i liberali decisero di sbarazzarsi di Parri, si ritirarono dal governo e la Dc li segu, cosicch Parri fu costretto a

    dimettersi; n i comunisti n i socialisti si rammaricarono, visto che stavano gi pensando di sostituirlo con De Gasperi

    - Il 10 dicembre De Gasperi era presidente del Consiglio, Nenni vicepresidente, il socialista Romita ministro degli esteri e Tgliatti ministro di Grazia e Giustizia; tuttavia il Pci aveva optato per De Gasperi per arrivare alle elezioni senza crisi

    politiche, ma dovette subire un paio di sorprese sgradevoli per la sinistra:

    - De Gasperi neg il potere legislativo alla nuova Assemblea costituente, a cui era stata affidata la stesura la nuova costituzione, inoltre si ostin affinch la questione istituzionale fosse decisa da un referendum a non dallAssemblea Costituente

    - Il referendum serv a De Gasperi, non per tentare di salvare la monarchia, ma per nascondere la divisione interna alla Dc e a gran parte dei monarchici, che erano prevalentemente per la repubblica

    - Lepurazione antifascista fu pressoch disastrosa: lasci liberi alcuni tra i maggiori responsabili del fascismo e incrimin il personale dei livelli pi bassi; per questo il tribunale assolse il maggior numero possibile di imputati

    - Nel giugno 46 Togliatti promulg unamnistia che segn la fine dellepurazione: grazie alle sue norme anche i torturatori fascisti sfuggirono alla giustizia

    - Alla fine lunica epurazione effettiva fu quella condotta dai ministri democristiani contro i partigiani e gli antifascisti che erano entrati nelle amministrazione statale e nella polizia subito dopo linsurrezione; De Gasperi li sostitu con prefetti da lui nominati

    Problemi economici e sociali

    - LItalia soffriva da sempre la mancanza di materie prime, ferro e petrolio e cercava di coprirne i costi aumentando lesportazione - Socialisti e comunisti non seppero mai offrire unalternativa sul terreno di politica economia: Togliatti stesso giudic utopistica

    lidea si un piano economica nazionale e sollecit a lottare per far pagare le tasse ai ricchi, la lotta si impegna non nella lotta contro il capitalismo in generale, ma contro forme particolari di speculazione e di corruzione

    - Si assistette ad un processo spontaneo di ricostruzione gestito dal settore privato

    - Non mantenendo il controllo sul mercato degli scambi il governo incoraggi la speculazione, mentre permettendo che met della valuta ottenuta dagli scambi con lestero sfuggisse al controllo, i ministri lasciarono cadere ogni tentativo di governare leconomia

    - Il ministro delle Finanze, il comunista Mauro Scoccimaro, propose la sostituzione di una nuova lira con le cento lire vecchie e una tassazione progressiva, primo passo per una tassazione straordinaria sulla ricchezza, ma tutto fin in nulla perch fu ostacolato: i

    liberali bloccarono la proposta, poi scomparvero le matrici, infine Banca Italia si rifiut di distribuire il denaro

    - Anche le battaglie sociali videro il movimento operaio perdere terreno nei confronti della classe padronale: nel febbraio 46 la Cgil fu costretta a cedere e 240 mila operai furono licenziati (il 13% della forza-lavoro settentrionale

    - La Cgil fu costretta anche ad accettare, nel dicembre 45, i nuovi contratti, che prevedevano una clausole che obbligava le commissioni interne ad accettare gli accordi nazionali e di non cercare miglioramenti di propria iniziativa

    - Significativo fu il fallimento sindacale nel far passare uno dei progetti pi voluti, quello sui consigli di gestione - Vennero introdotte la scala salariale nazionale unica, che limitava la differenza permessa tra i salari minimi nelle varie

    regioni, la tredicesima e il periodo minimo di vacanza, per il prezzo pagato fu altissimo, le organizzazioni di fabbrica

    del sindacato vennero private di responsabilit e di iniziativa

    - Discorso a parte merita lintroduzione della scala mobile: un sistema di salvaguardia dei salari reali contro linflazione, introdotto nei contratti nazionali dal 45-46; gli imprenditori la videro come strumento per proteggere la classe operaia, quindi la produttivit

    LA REPUBBLICA A LA FINE DELLA GRANDE COALIZIONE, GIUGNO 46 - MAGGIO 47

    Le prime elezioni e la Costituzione

    - Il 2 giugno 1946 con 12.717.923 voti (54%) contro 10.719.284 (45%) lItalia divenne una repubblica [questione delle schede nulle non contate; doveva esserci la maggioranza assoluta]; questo fu il pi importante risultato ottenuto dalle forze progressiste

    - Il 13 giugno il re di maggio, Umberto, vol in esilio e il 28 Enrico da Nicola fu eletto capo provvisorio dello Stato

    - Le elezioni per la costituente (2 giugno) videro la Dc primeggiare con 35% dei voti, seguivano socialisti (20%) e comunisti (19%) - La costituzione defin una forma di Stato e governo conforme ai canoni tradizionali della democrazia rappresentativa [pag 131]

    - La Corte stabil una distinzione tra le parti che erano di immediata attuazione (le norme prefettizie) e quelle da realizzarsi solo in un futuro indeterminato (le norme programmatiche); cos facendo gli articoli innovatori rimanevano lettera

    morta e alcune leggi e codici antifascisti in palese contraddizione con la Costituzione non furono mai abrogati

    - Tra i partiti minori il pi importante fu il Fronte dellUomo Qualunque, fondato da Giannini, che ottenne oltre un milione di voti: incoraggiava a dare battaglia contro ogni cosa che minacciasse litaliano qualunque, il governo di coalizione antifascista, gli Alleati, i decreti di epurazione; il sostegno finanziario veniva dai signorotti meridionali, ex fascisti non ammessi nei liberali

    - La chiesa difese strenuamente il Concordato firmato nel 29 con Mussolini e Togliatti il 24 marzo 47 spieg che i comunisti dovevano difendere il concordato per rafforzare la pace religiosa nel paese e mantenere un dialogo con i cattolici

    - Il socialdemocratico Umberto Grilli per volle che non fosse fatto riferimento alla indissolubilit del matrimonio nel testo dellarticolo 29 della Costituzione (quello sulla famiglia), present un emendamento che passo 193 voti contro 191

    La politica dei partiti

    - Il 12 giugno De Gasperi form il suo governo e mantenne lalleanza con la sinistra - La Dc entr in un periodo di grave crisi: le classi medie urbane, non protette dalla scala mobile, accusarono De Gasperi di

    eccessiva indulgenza verso i partiti di sinistra, soprattutto perch Luigi Einaudi (governatore della Banca dItalia) aveva popolarizzato la spiegazione che linflazione era causata principalmente dalle spese del governo, quali la sovvenzione per il pane

    - Dopo le elezioni amministrative di novembre e gli avvertimenti che avevano dato circa lo spostamento a destra della classe media (a Roma e a Napoli i voti della Dc si dimezzarono), furono fatte grosse pressioni su De Gasoeri perch

    rompesse con i comunisti e i socialisti, in primo luogo da Pio XII; De Gasperi non cedette

  • 8 - Il rapporto con gli americani non era ancora del tipo io ordino e tu obbedisci, la dottrina Truman sarebbe entrata in

    vigore nel 47, per ora agli Usa interessava solo contrastare lascesa delle sinistre, non controllare la coalizione di governo; quindi De Gasperi ottenne un nuovo prestito di 100 milioni di dollari

    - Il Pci reclutava nuovi elettori e la conferenza di partito, a gennaio 47 a Firenze, diede nuovo impeto e organizzazione al partito

    Lotte sociali

    - In agosto ci fu la rivolta di ex partigiani che chiedevano la revoca dellamnistia, la messa al bando del Partito dellUomo Qualunque, la fine dei licenziamenti e la creazione di posti di lavoro: lintervento del Clnai persuasi i partigiani a tornare a casa

    - Le agitazioni contadine: per assicurare lattuazione del decreto Gullo ci furono agitazioni contadine, che raggiunsero il culmine nellautunno 46; la causa politica della sconfitta fu linsistenza della Dc e del Pli affinch le commissioni locali che dovevano decidere sulla legittimit delloccupazione delle terre, fosse composta dal presidente della Corte dAppello, da un rappresentante dei proprietari e uno dei contadini, quindi a meno di rari magistrati illuminati vi era una maggioranza contro i contadini

    - La Dc, preoccupata che la popolarit di Gullo facesse perdere voti al sud, mise al suo posto il democristiano Antonio Segni - Gli oppositori alla riforma agraria non avrebbero trionfato senza lareendevolezza di Togliatti: sebbene avesse accolto con favore

    i decreti di Gullo ela massiccia mobilitazione contadina, se ne discost quando inizi a minacciare lordine e lalleanza con la Dc

    - Molti tribunali, pieni di giudici che avevano seguito il fascismo per ventanni, dichiararono illegale il decreto Gullo e infine lo fece anche la Corte di Cassazione Tutto il peso della continuit dello stato grav sul movimento contadino meridionale

    - Le cooperative furono destinate al fallimento, dato che gli aiuti economici garantiti da Gullo non mai (tranne 15 trattori sovietici) - Nel maggio 45 i rappresentanti dei mezzadri compilarono un elenco di rivendicazioni: il possesso di almeno il 60% del prodotto,

    il diritto a partecipare alle decisioni dellimpresa in condizione di parit, la giusta causa per la disdetta, la fine delle regalie - Era soprattutto la Federterra (il sindacato agricolo della Cgil) a voler continuare con determinazione la lotta

    - Nacquero i consigli di fattoria (tipica della Toscana, il podere diviso tra pi mezzadri aveva come centro di produzione la fattoria) e malgrado lopposizione dei proprietari tra il 45 e il 47 si formarono 1900 consigli e in molti casi presero la direzione

    - Larma principale dei mezzadri era lintimidazione al momento del raccolto per ottenerne di pi - Per ingraziarsi il popolo molti proprietari iniziarono a devolvere le regalie (conogli, selvaggina, uova) agli ospedali

    - Nel marzo 46 pass il lodo De Gasperi, con il quale i proprietari dovevano dare il 24% del reddito di un anno per riparare ai danni di guerra, ma essendo giuridicamente non impegnativo non fu seguito

    - Nel giugno 47 fu firmato un accordo preparato da Segni: ai mezzadri spettava il 53% della produzione e i proprietari dovevano accantonare il 4% del reddito annuale per le migliorie; nelle campagne dellItalia centrale ritorn una parvenza di pace

    - La lotta dei mezzadri si concluse con un fallimento, anche se non totale; tuttavia si era imposta una tradizione di azione e cooperazione collettiva, famiglia e collettivit erano state intrecciate ed i governi avevano contestato il potere dittatoriale dei

    vecchi, la campagna quello della citt

    - E i questo periodo che risale il solido supporto elettorale del centro Italia rurale al Pci

    La cacciata delle sinistre

    - De Gasperi riconosceva il ruolo frenante delle sinistra, ma era consapevole che una opposizione avrebbe rischiato la guerra civile - Limpopolarit del presidente aument alla fine del 46: il Trattato di pace fu pesantissimo e linflazione tocc il 50%

    - Alle regionali, il 21 aprile 47, il blocco del popolo (Pci, Psi e Partito dAzione) aument del 25% - Le elezioni siciliane confermarono la tendenza della chiesa a distaccarsi dalle Dc, che avrebbe causato la fine della Dc

    - Le elezioni erano prossime e la presenza della sinistra nel governo era quasi insostenibile; inoltre tutto ci che De Gasperi aveva sperato di ottenere dalla coalizione antifascista era stato realizzato

    - Allinizio di maggio due episodi internazionale incoraggiarono la Dc ad agire: il 5 maggio in Francia i comunisti furono cacciati dal governo per la prima volta dalla fine della guerra; in marzo era stata resa nota la dottrina Truman, lappoggio anticomunista

    - Il 1 maggio 47 i contadini di tre paesi erano riuniti a Portella della Ginestra (Palermo), quando Salvatore Giuliano apr il fuoco con una mitragliatrice per conto della mafia, a ricordare chi avesse davvero il potere nella provincia; 11 morti e 65 feriti

    - Il dirigente comunista fece una discorso allAssemblea Costituente sulla responsabilit dei proprietari terrieri

    - Il 13 maggio 47 De Gasperi si dimise: De Nicola diede lincarico formare un nuovo governo allantifascista Francesco Saverio Nitti, ma al nuovo primo ministro fu impossibile creare una maggioranza parlamentare attorno alla sua candidatura

    - Lincaric torn quindi a De Gasperi che annunci che avrebbe formato un governo di centro fidando nellappoggio parlamentare dei partiti di destra; il 31 luglio con 274 voti contro 231 lAssemblea Costituente diede il voto di fiducia

    - La coalizione antifascista era finita e De Gasperi rinvi le elezioni politiche allaprile 48

    Il confronto, giugno 47 - aprile 48 1) La politica economica di Einaudi: il nuovo governo aveva due ministri chiave, Mario Scialba agli interni, conservatore inflessibile

    di cui aveva bisogno la Dc in un clima di crescente tensione e Luigi Einaudi ministro del tesoro e vice-presidente del Consiglio

    - Einaudi riusc a fare quello che Scoccimarro era sempre stato impedito a fare: intervenne con decisione nelleconomia con una politica deflazionistica, riducendo la quantit di moneta in circolazione; linflazione cal e la crisi dei cambi fu controllata

    - La restrizione del credito, provocando un complessivo declino degli investimenti e quindi della produzione, colp la piccola e media industria; al che i padroni reagirono con massicci licenziamenti, allinizio del 48 i disoccupati superarono i 2 milioni

    - La politica deflazionistica caus per questo feroci critiche, soprattutto dalla sinistra

    - Ritorno di favore per la Dc: le classi medie urbane, con stipendi fissi, videro un tentativo di salvaguardare il loro livello di vita, le sinistre erano state cacciate e leconomia sembrava sotto controllo, quindi lUomo Qualunque e i partiti di destra persero consenso

    2) Il partito comunista: Togliatti aveva reagito con moderazione allespulsione, sperando che De Gasperi capisse lerrore

    - Era finito ormai il tempo delle coalizioni antifasciste, era iniziato quello della guerra fredda:Stalin impose una linea uniforme di opposizione intransigente, i comunisti delloccidente dovevano opporsi senza compromessi allespansione del capitalismo

  • 9 - Alla riunione del Cominform, nel 47, i Pci e quello francese furono messi sotto accusa per essere stati troppo

    concilianti

    - Nonostante la riluttanza di Togliatti, molti provarono sollievo nella nuova linea di aperta opposizione al governo

    - In settembre 600 mila braccianti della Pianura Padana scesero in sciopero per dodici giorni, la Federterra (riluttante allo sciopero perch la Pianura Padana produceva ingenti scorte agricole) approfitto della situazione: rivendic con successo la giornata di otto

    ore, il riconoscimento della scala mobile in tutte le regioni, limponibile e il collocamento, laumento degli assegni familiari e la giusta causa per la rescissione del contratto, ma non ottenne le migliorie per le tenute

    - Nel dicembre 47 comunisti e socialisti fondarono il Fronte Democratico Popolare per partecipare alle elezioni uniti 3) Le elezioni del 1948: mai gli avvenimenti internazionali furono cos influenti; lintervento americano lasci senza fiato per la sua

    grandezza, astuzia e flagrante disprezzo per tutti i principi di non ingerenza negli affari interni di un altro paese: furono concessi

    prestiti per 176 milioni di dollari e allarrivo di ogni nave, sempre in porti diversi, seguiva un discorso dellambasciatore Dunn

    - Nelleventualit che il messaggio (di votare Dc) non fosse chiaro, il 20 marzo 1948 George Marshall ammon che nel caso di una vittoria comunista tutti gli aiuti sarebbero stati sospesi

    - Nel frattempo la Cia preparava diversi schemi nelleventualit di una vittoria del Fronte Popolare

    - I sovietici avevano poco da offrire come contropartita: il colpo di stato comunista a Praga costitu un danno enorme per la possibilit della sinistra; inoltre lo smacco principale del trattato di pace era stato risolto, Trieste era tornata allItalia

    - Il 28 marzo Pio XII avvis i romani che lora della coscienza cristiana era suonata e che era peccato mortale votare i senzadio - De Gasperi nel corso di comizi elettorali parl della necessit di riforme fondamentali e appena prima del 18 aprile la

    Confindustria approv un rilevante aumento salariale agli impiegati

    - I risultati superarono le pi azzardate previsioni, la Dc raggiunse il 48,5% dei voti e la maggioranza assoluta alla Camera, sia a spese della sinistra che della destra, mentre i socialisti subirono un crollo catastrofico

    Lattentato a Togliatti

    - Il 14 luglio un fanatico isolato, Antonio Pallante, spar a Togliatti ferendolo seriamente; quando la notizia si diffuse fu interpretato come un attacco alla sinistra, come un secondo delitto Matteotti per il ritorno al fascismo

    - Scoppiarono scioperi e le piazze si riempirono; a Genova il movimento di protesta assunse il potere - Un sindacalista comunista: mentre noi stabilivamo lo sciopero di 48 ore per protesta la folla aveva prevalso sulla

    polizia, aveva catturato lautoblindo e praticamente eravamo in guerra civile

    - Era possibile in quella situazione una rivoluzione? Tutti i dirigenti comunisti risposero veementemente no; forse sarebbe stata possibile al nord, ma il sud, tranne eccezioni, era calmo, lItalia sarebbe stata spezzata in due

    - Gi il 16 luglio i dirigenti comunisti cercavano di convincere i propri militanti a ritirare le barricate ed a tornare al lavoro - Il 18 luglio De Gasperi scaten unondata di repressione contro quelle zone che avevano reagito con maggiore vigoria - Anche se non cera alcuna possibilit di un ritorno al fascismo, la battaglia iniziata nel settembre 43, che aveva spinto molti ad

    arruolarsi nelle Brigate Garibaldi e a combattervi, era stata definitivamente perduta nellestate del 48

    LA RIFORMA AGRARIA

    - Comunisti e socialisti volevano una riforma di struttura; i seguaci di Rossetti, allinterno della Dc, misero in evidenza al congresso della Dc di giugno 49 la necessit di inserire nella casa dello Stato la parte pi dinamica del popolo, la gente povera

    - I tre decreti riguardanti lagricoltura approvati nel 50 furono una delle poche vere e proprie riforme del dopoguerra

    AGITAZIONI CONTADINE

    Il movimento contadino dai decreti di Gullo alla strage di Melissa

    - Le condizioni in Calabria erano penose, analfabetismo, un posto ospedaliero ogni 1500 persone, assenza di scuole - La strage di Melissa: il 29 ottobre la polizia intervenne contro una manifestazione di protesta dei contadini a Melissa, tre persone,

    di cui una donna, furono uccise, tutte con colpi di arma da fuoco alle spalle

    - Quando gli inviati dei quotidiani giunsero sul posto si furono sbigottiti dalla miseria dei contadini

    - Sullonda di Melissa il movimento si diffuse in tutta lItalia meridionale - Il comunismo compreso in questo contesto si univa a elementi utopistici e religiosi presenti nella cultura contadina, ma la

    solidariet collettiva, il femilismo amorale, non poteva durare a lungo: tentammo di avviare una gestione collettiva, ma si scatenarono invidie e dissensi e fummo costretti a lottizzare a sorteggio

    - Il movimento contadino del 44 - 47 e quello del 49 - 51 furono tentativi per spezzare il modello si una societ frantumata dalla sfiducia; individualismo e collettivit, famiglia e solidariet si rapportarono in una mescolanza di aspirazioni e delusioni

    - Negli Abruzzi la protesta si concentr sulla propriet Torlonia (fu del principe Torlonia, adesso della discendenza assenteista) - Il 30 aprile 50 le guardie private dei Torlonia spararono in mezzo alla folla uccidendo due contadini

    - Anche i braccianti settentrionali, tra il 48 e il 50 si impegnarono con grandi scioperi, in particolare larea pi povera, il delta del Po, dove vivevano in condizioni di grande miseria in capanne di paglia, fu lunica che sarebbe stata investita dalla riforma agraria

    La Dc e la riforma

    - Limpegno della Dc per una riforma agraria sembrava impraticabile nel 46 ed anche nel 48 fu annunziato essere in preparazione, tuttavia dopo i fatti di Melissa ld Dc non poteva pi posticipare a lungo; anche gli Usa premevano per una sistemazione del Sud

    - Si stava diffondendo la filosofia del contadinare, gi praticata dagli Usa in Giappone: dare terre ai contadini per contrastare la diffusione del comunismo

    - Il 9 gennaio 50 De Gasperi decise di formare un nuovo governo senza i liberali, che si erano sempre opposti alla riforma e riconfermando Dossetti, che controllava un terzo del partito, come vicesegretario; la strada per la riforma agraria era libera

  • 10 - Dopo continue battaglie interne al partito, la riforma di Segni fu approvata con 196 voti, ma 109 astenuti

    CONTENUTI E RISULTATI DELLA RIFORMA

    Uno sguardo dinsieme: il provvedimento pi importante delle tre leggi agrarie, calabrese, siciliana e la legge stralcio, fu lespropriazione di una parte dei grandi latifondi senza migliorie e la relativa distribuzione ai contadini, che fu chiamata podere se il contadino non possedeva altar terra o quota se gi aveva un piccolo appezzamento

    - Lindennizzo per il proprietario erano buoni del tesoro e un piccolo affitto per trentanni, ma molti latifondisti divisero la terra, alcuni la vendettero, oppure sfruttarono lambiguit del senza migliorie costruendo rudimentali fienili

    - Il problema maggiore fu che non ci furono abbastanza terre per soddisfare tutte le famiglie di braccianti - Per questi motivi i comunisti votarono contro la legge, ma poi, vedendo che non sarebbe stata applicata, furono costretti a lottare

    per lapplicazione della legge in modo da migliorarla

    - I comunisti avevano guidato le rivolte contadine, ma era la Dc a portare a termine la riforma e la fece funzionare a modo suo Il caso calabrese, la Legge Sila: la terra costiera era fertile ed irrigata, mentre sui monti della Sila era uno dei peggiori terreni

    agricoli di tutta lItalia, quindi i poderi interni (il 90 % dei poderi confiscati) non davano alcuna possibilit di autosufficienza

    - Lente di riforma assicur materie prime, semina e mezzi per la coltivazione, con prestiti lunghi a interessi bassissimi, ma nel 1957-58 questi crediti finirono e furono rifiutate ulteriori concessioni a coloro che erano gi debitori

    - Solo le aziende contadine economicamente funzionanti, quasi tutte costiere, poterono far fronte alle nuove disposizioni - Tuttavia, nel 68, solo il 10% dei contadini aveva abbandonato la propria terra, che rimaneva un contributo al bilancio

    mensile, anche se la parte principale dei redditi familiari divent ben presto lindustria edilizia o lemigrazione

    - I comunisti fecero notare che se la legge sulla Sila fosse stata applicata rigorosamente, almeno 40.000 ettari di terra in pi sarebbero stati espropriati

    Le altre aree di riforma: ci furono aree di riforma che raggiunsero risultati considerevolmente migliori rispetto alla Calabria, come la

    Maremma, dove le aree in pianura prosperarono, anche se quelle in collina ebbero lo stesso destino di quelle calabresi; altre aree

    invece ebbero risultati peggiori, come in Sicilia dove dilag la corruzione nellEras (ente siciliano di riforma) , la distribuzione delle terre procedette lentamente, i progetti per lirrigazione rimasero per il 90% non realizzati e un quarto dei lotti scomparvero

    - Vi sono alcune caratteristiche diffuse in quasi tutte le aree: fu fatto il tentativo di spostare i nuovi contadini proprietari in case cornice o piccole frazioni isolate, spesso costruite con materiali inadatti al clima, come il cemento, ma fall a causa dellabitudine alla vita comunitaria, della scarsa fecondit di molti appezzamenti di terreno e della possibilit di lavoro in citt nei mesi invernali

    - Leccessiva burocrazia: alcuni enti di riforma arrivarono a spendere un terzo del bilancio per lamministrazione - Molti enti mostrarono un atteggiamento autoritario verso gli stessi contadini, uno di loro disse: dovrebbe essere il

    contadino che riceve laiuto dallente e non il proprietario contadino ad essere alle sue dipendenze

    - Malgrado tutto lammontare di terra coltivata era aumentato da 680.000 a 850.000 ettari

    CONCLUSIONI

    - La riforma fu il primo tentativo dello Stato di modificare i rapporti di propriet in favore dei contadini poveri - Barberis (direttore dellistituto nazionale di sociologia): fu forse latto legislativo pi importante dellintero dopoguerra

    - Manlio Rosi-Doria, un esperto, nel 1957 ricord quanto la riforma fosse stata limitata e quanto malamente applicata - La terra espropriata non fu sufficiente a soddisfare i bisogni dei contadini, senza contare che una parte notevole di

    essa era gi in loro possesso come risultato dei decreti della legge Gullo

    - Dopo il ciclone della protesta contadina, la confisca di una quantit limita di terra scadente ai baroni meridionali e la sua redistribuzione su basi individuali a una fascia selezionata di coltivatori diretti, ristabilirono nel meridione la legittimit

    dei tradizionali rapporti di propriet

    - La riforma spezz soprattutto quei tentativi di cooperazione, aggregazione e solidariet che avevano ispirato le agitazioni contadine del 44 - 50, le cooperative che si erano moltiplicate dopo la legge Gullo cessarono di esistere

    - La riforma costitu una parte importante della strategia generale che assicur alla Dc il potere nel Mezzogiorno - In risposta al tentativo comunista di cooperazione ed egualitarismo, Bonomi cre un associazionismo cattolico che

    esaltare le famiglie contadine individualmente intese e la loro propriet, garantendo al contempo la protezione dello stato

    - Alla fiducia in unazione dal basso la Dc rispose attuando una riorganizzazione e un riorientamento dallalto

    LA DEMOCRAZIA CRISTIANA, LO STATO, LA SOCIET

    LE ELEZIONI DEL 1953

    - La Dc propose una nuova legge elettorale secondo cui ogni coalizione ci partiti che ottenesse il 50% dei voti pi uno alle elezioni politiche avrebbe guadagnato i due terzi dei seggi alla Camera; cos se la coalizione Dc, repubblicani, socialdemocratici

    e liberali avesse preso il 50% pi uno dei voti, la Dc essendo i primo partito avrebbe ottenuto almeno la met dei seggi

    - Lopposizione la soprannomin la legge truffaevidenziando come essa sembrasse la legge Acerbo di Mussolini

    - Le elezioni del 53 videro la coalizione prendere il 49,85% dei voti e furono importanti per due ragioni: segnarono la fine di della carriera politica di De Gasperi e lemergere dei neofascisti del Msi (dal 2 al 5,8%); la legge truffa fu abrogata lanno successivo

    - Il Msi di Giorgio Almirante faceva leva sullautoritarismo e sul nazionalismo, in particolare la questione di Fiume

    LA DC E LO STATO

    - Gli anni 50 furono il periodo cruciale in cui ld Dc pose le basi del proprio sistema di potere nello Stato, conquistando il consenso della societ italiana

    Leredit prerepubblicana

    - Nei comuni non erano i consigli comunali eletti ad avere maggior potere, ma i prefetti, rappresentanti del governo centrale

  • 11 - Esistevano circa 100 mila leggi e direttive che avrebbero dovuto regolare lattivit amministrativa, ma esse si rivelarono essere

    pi una camicia di forza e lo Stato, oltre che centralizzato, divenne lento ed inefficiente

    - Aumento della burocrazia: subito dopo lunificazione i funzionari statali erano 50 mila, nel 1910 erano 377 mila e divennero pi di un milione nel 1941

    - La situazione mut quando molti giovani diplomati del Nord e del Centro iniziarono a cercare lavoro nel pi remunerativo settore privato, mentre al Sud limpiego statale rimaneva lalternativa pi sicura alla disoccupazione

    - Lamministrazione fu caratterizzata dal fenomeno delle burocrazie parallele, istituzioni semi-indipendenti che si affiancavano o sostituivano quelle statali, soprattutto nel periodo fascista, ad esempio nella gestione dei servizi pubblici o il caso pi famoso, lIri

    - Nel 1950-51 lesercito italiano venne rapidamente riequipaggiato dagli Usa in chiave Guerra fredda, si cre una spaccatura tra carabinieri, che fanno parte dellesercito e la Pubblica Sicurezza: in pratica gli incarichi portavano ad una sovrapposizione dei compiti, col risultato di inefficienze e conflitti considerevoli

    - La burocrazia agiva sulla base di un potere non imparziale, ma discrezionale, a causa della raccomandazione personale fino alla corruzione: questo rapporto deformato tra cittadini e Stato basato sulla capacit individuale di spinger avanti la propria pratica

    con tutti i mezzi, sarebbe divenuto uno degli aspetti permanenti dello Stato repubblicano

    - Il sistema in realt era caotico e selettivo: i loro sportelli furono caratterizzati da code interminabili e proteste - Affianco a queste strutture esistevano centinaia di piccole istituzioni di assistenza sociale, di sport e di altre attivit

    - La responsabilit di vigilanza urbana, sanit e trasporti competeva ai comuni e alle province, che spesso avevano limitate retribuzioni in campo fiscale e le tasse comunali risultavano inadeguate ai loro propositi

    La strategia della Dc

    - Alcuni dicono che la Dc ha occupato lo Stato, altri che lha colonizzato, altri che stata una simbiosi - La continuit del potere non significa che il partito sempre stato capace di agire come un corpo politico unitario - Le caratteristiche politiche e la longevit dimostra un aspetto fondamentale degli stati moderni, la natura diffusa del potere statale

    e la lotta tra le sue diverse componenti; la Dc ottene il controllo dellImps, il pi potente degli istituti del parastato

    - Limmagine di un parlamento repubblicano come principale promotore delle grandi riforme cedette il passo a una realt pi meschina: ci furono un elevato numero di leggi e decreti di limitata importanza, che andavano incontro a interessi

    particolarissimi (la legge per i sottotenenti della Guardia di Finanza) o addirittura individuali (la legge di costruzione del Centro

    studi leopardiani), inoltre queste leggine furono approvate non in seduta plenaria, ma nelle commissioni parlamentari

    - Gli anni 50 videro la Dc rafforzare il proprio potere di fronte a due forze della societ su cui fino a quel momento aveva fatto un forte affidamento: la gerarchia ecclesiastica e il capitale privato

    - De Gasperi e i suoi successori cercarono di rendere il partito stesso uno dei principali centri del potere economico - Nel 1955 Alighiero De Micheli sostitu Costa alla guida della Confindustria e decise di sfidare lespansionismo

    democristiano creando la Confintesa, che doveva raggruppare le lites industriali, agrarie e commerciali

    - Comunque Banca Italia mantenne la propria autonomia e ci non si potrebbe spiegare se i comportamenti della Dc fossero stati parte di unimplacabile marcia verso il controllo globale delleconomia (forse per divisioni interne)

    Lo stato italiano nel contesto internazionale

    - Dalla rottura della coalizione antifascista, nel 47, lItalia fu destinata ad entrare integralmente nella sfera di influenza Usa - Un aiuto venne da Pio XII: non possiamo rimanere in unindifferenza passiva; mentre Dossetti sostenne che la Dc

    avrebbe potuto cercare di promuovere ununione pacifica del continente al di fuori dei blocchi militari

    - I funzionari americani che operarono in Italia per tutta la durata del programma (il piano Marshall), si lamentarono del fatto che il governo non avesse sfruttato gli aiuti per correggere le molteplici lacune del sistema fiscale italiano

    - I fondi furono usati soprattutto per comprare macchinari per lindustria, pubblica e privata (Fiat, Edison)

    - De Gasperi si impegn in favore dellunit politica europea, non solo perch spinto dagli Usa, ma perch avrebbe promosso la pace sul continente e soprattutto perch avrebbe giovato alleconomia italiana

    - Quando fu creata la Ceca De Gasperi e La Malfa, ministro del commercio estero, promisero la partecipazione immediata dellItalia, nonostante lopposizione degli industriali privati dellacciaio, preoccupati della fine del protezionismo

    - Il cammino europeo continu (53 Ced, 57 Cee), ma il contributo italiano fu meno significativo e dinamico che sotto de Gasperi

    Le innovazioni degli anni 50

    - La Dc non scelse di puntare su unimmediata industrializzazione, ma piuttosto su un vasto programma di opere pubbliche concentrate in aree agricole

    - Nel sud i vecchi notabili terrieri furono sostituiti dai capi locali della Dc, burocrati, speculatori edilizi e avvocati che ricevevano le sovvenzioni e i fondi provenienti dal governo e mediavano tra lo Stato e le comunit locali

    - Enrico Mattei, uno dei pi interessanti personaggi, lott, con laiuto di De Gasperi, contro gli imprenditori privati per ottenere lo sfruttamento in esclusiva delle risorse energetiche della Val Padana vinse e il 10 febbraio 53 cre lEni

    - LEni fu per un feudo di Mattei e la sua direzione un esempio drammatico dellabuso del potere statale - Il personale tecnico eccelse al punto da acquisire una reputazione mondiale e Mattei venne definito ministro degli esteri

    ombra per via dei numerosi contatti che aveva allestero; mor in un incidente aereo nel 62

    - Il piano di Ezio Vanoni, ministro delle Finanze, doveva coprire il decennio 1955-64 e aveva come obiettivi: la piena occupazione, la graduale diminuzione dello squilibrio economico tra Nord e Sud e leliminazione del deficit nella bilancia dei pagamenti; esso venne citato come risposta alle accuse alla Dc di favorire una politica di laissez-faire

    - Ma mentre il piano Vanoni voleva orientare leconomia in una direzione la creazione del Mercato Comune la spingeva dalla parte opposta: gli imprenditori compresero che il mercato offriva grandi offerte allesportazione di certi beni, in gran parte beni di consumo di massa, ma non di altri; ci alter il quadro revisionale su cui si era basato Vanoni

  • 12

    Conclusioni

    - Limpegno di De Gasperi verso lAmerica e verso lEuropa, spesso dato per scontato, fece dellItalia il paese dellEuropa meridionale, pi integrato nelle strutture economiche, politiche e militari dellOccidente; i frutti si vedranno nel 58

    - La Dc spost lequilibrio a favore dei rappresentanti politici rispetto ai baroni delleconomia: il settore pubblico delleconomia si sviluppo brillantemente e la sfida degli elementi conservatori della Confindustria venne decisamente respinta

    - Si erano venuta a creare una rete di centri di potere semi-autonomi e con scarsi collegamenti reciproci, tra cui spiccavano per importanza alcuni grandi enti pubblici; tale struttura tendeva a servire pi i vari interessi di corrente o di coalizione che non le

    direttive del governo in carica

    - Il clientelismo divenne una prassi corrente nelle nomine dei pubblici funzionari

    LA DC E LA SOCIET CIVILE

    - Non vi una cos netta distinzione tra Stato e la societ civile, il primo si intrecciato e sovrapposto sempre pi con la seconda

    Fanfani e il nuovo partito: nel 54 Amintore Fanfani divenne segretario della Dc; egli era convinto che la sconfitta elettorale del 53 fosse dovuta a un insufficiente radicamento del partito nella societ civile, alleccessiva dipendenza dalla chiesa cattolica e alla mancanza di unefficiente organizzazione paragonabile a quella dei comunisti

    - Lanci cos una serie di impetuose campagne di tesseramento, che videro gli iscritti salire a 1.341.000 il pi alto numero dal 45; gli aumenti pi significativi avvennero al Sud

    La Chiesa cattolica nella societ italiana: n il partito, n la Chiesa pensarono mai di prendere strade separate dopo la vittoria del 48

    - Il tentativo di Fanfani di fare della Dc un partito di massa mostr il fatto che per tutti gli anni 50 il partito fece affidamento sulla profonda penetrazione della Chiesa nella societ italiana

    - La parrocchia era un centro di propulsione dazione, il parroco era responsabile delle scuole, biblioteca, oratori e molte altre cose - A fianco delle parrocchie e strettamente collegata ad esse si muoveva lAzione cattolica, che nel 54 aveva 2.655.000 membri - Esisteva una robusta rete di cooperative cattoliche italiane, organizzate nella Confederazione delle cooperative italiane (Cci)

    - Per decenni la Chiesa aveva costruito unimportante rete di ospedali, case di cura e case di riposo per gli anziani Le organizzazioni collaterali della Dc: non erano del tutto democristiane, erano piuttosto organizzazioni cattoliche che avevano tre

    punti di riferimento, a volte conflittuali: il partito politico, la gerarchia ecclesiastica e le loro autonomie come gruppo separato

    - La pi potente e riuscita era la Coldiretti, che Bononmi aveva fondato nel 44: lideologia della Coldiretti era rudimentale, ma efficace, dava grande importanza alla famiglia rurale, che la cellula di ogni societ capace di alimentare una civilt

    - Bonomi: il comunismo non si argina con discorsi o opere pubbliche, ma attivando le masse attorno a un credo preciso - La categoria dei piccoli agricoltori sent, non senza motivo, che i propri interessi erano stati rappresentati

    - Nellestate del 49 Fanfani, come ministro del lavoro, propose una serie di drastiche limitazioni al diritto di sciopero, inclusa la proibizione di ogni sciopero che non fosse politico o di solidariet; sebbene non furono mai tramutate in legge, queste proposte non dettero unimmagine positiva dellatteggiamento democristiano vero i sindacati, specialmente agli occhi del proletariato industriale dalla coscienza di classe cos sviluppata come quello italiano

    La famiglia cristiana, priorit della famiglia sulla societ civile: in una gerarchia di valori la societ era subordinata alla famiglia,

    essendo un mezzo per assicurare alla famiglia, e per esso allindividuo, ci che indispensabile per raggiungere il proprio fine - Nelle relazioni tra famiglia e collettivit, la famiglia cristiana aveva dunque pi diritti che doveri - Le organizzazioni cattoliche erano la pi importante difesa alla famiglia

    - Una tale ideologia poteva essere accusata di andare incontro al familismo, di isolare la famiglia dalla societ, di sottolineare le virt private pi che quelle pubbliche; il teologo cattolico Elisio Ruffini afferm: essa esagerava una visione privatistica della salvezza, in cui non esisteva il senso della comunit al di l della propria famiglia, troppo spesso definita nucleo della societ

    - Il grido di Gonnella al primo congresso della Dc, la famiglia una fortezza che non si difende stando dentro la fortezza esprime il desiderio di superare lisolamento della famiglia e di difenderla con un rapporto attivo con la Chiesa e con la societ

    La Dc nel nord e nel sud Italia: nel nord lassociazionismo cattolico attirava le famiglie in una rete di attivit e organizzazioni, mentre al sud era il clientelismo statale ad agire come calamita nei confronti delle strategie individuali familiari

    - La Dc ottenne moltissimi suffragi prevalentemente per via delle organizzazioni cattoliche di massa che le stavano dietro, per questo Lanaro ha affermato che la Dc non esisteva affatto, mentre Allum lha chiamata il partito dellidentit ideologica

    - Non bisogna tuttavia esagerare la reale portata di questa sub-cultura cattolica (Azione ebbe il 15% nelle regioni con pi iscritti) - Lassegnazione per via clientelare dei posti di lavoro era diffusa e una volta dentro la mobilit interna e le promozioni erano frutto

    pi di preferenze politica che di competenza professionale

    - Segretari cittadini e notabili di partito facevano affidamento sui grandi elettori, personaggi influenti locali capaci di raggiungere pi di un gruppo sociale, mentre i capi-elettori erano coloro che potevano raggiungere solo un gruppo sociale

    - Nelle campagne meridionali i comunisti avevano cercato di creare un sistema di valori che incoraggiasse le famiglie a unirsi in una battaglia collettiva per un futuro migliore; la Dc rispose con un appello a valori pi tradizionali e a un sistema che offriva

    soluzioni individuali allinterno di una rete clientelare

    LITALIA DELLA DC

    - De Gasperi aveva scelto lAmerica, ma cosa pi importante lAmerica aveva scelto lItalia: la guerra fredda a lanticomunismo da crociata sostenuto anche da Pio XII, contribuirono in maniera rilevante a formare lopinione pubblica dellepoca

    - I giovani di tutta Italia si lanciavano alla conquista delle novit: jeans, juke-box, flipper, il rock, J. Dean e M. Monroe

    - Cattolicesimo, americanismo e fordismo insieme crearono unimprobabile, ma formidabile base per lideologia dominante

  • 13 - Linterclassismo della Dc non fu unillusione, anche la vecchia aristocrazia del Sud che si vide abbandonata allepoca della

    riforma agraria, trov consolazione nelle generose indennit per la terra confiscata, reinvestibili nella speculazione edilizia

    - Le piccole imprese prosperavano dal momento che la tassazione a loro carico era minima e non esistevano i sindacati - I ceti medi difficilmente avrebbero potuto passarsela meglio, diversa era la situazione per la classe operaia, proletariato

    nel nord e nel centro e braccianti al sud, costituirono lo zoccolo duro delle sinistre

    - Il grosso dei sostenitori era concentrato in alcune zone del paese, il Meridione e le zone bianche del nord-est, ma vero anche che negli anni 50 la Dc controllava, con coalizioni centriste, tutti i consigli comunali delle principali citt, tranne Bologna;

    - Malgrado ci la Dc non esercit mai unefficace direzione morale, intellettuale e politica sullintera societ - Il cittadino non si sentiva vincolato ad uno Stato che non riusciva a garantirgli funzionari onesti e servizi pubblici

    decenti, maggiore giustizia e democrazia, una migliore tutela delle libert civili: molti principi della costituzione

    repubblicana restavano ancora dei miti scritti sulla carta

    - Quando il consenso era al culmine la Dc fece ben poco per migliorare la situazione e parecchio per accentuare le peggiori caratteristiche

    LA SINISTRA E IL MOVIMENTO OPERAIO NEGLI ANNI 50

    - Negli anni 50, gli anni duri, nelle principali fabbriche erano allordine del giorno licenziamenti in massa: tra il 46 e il 52 75.000 operai persero il lavoro e nel 51 cerano 2 milioni di disoccupati; furono licenziati o emarginati gli attivisti conosciuti e quando ci fu bisogno di nuova manodopera vennero assunti operai giovani che non avevano partecipato alle lotte del 43-47

    LA CGIL E LE LOTTE OPERAIE

    Il piano di lavoro: la Cgil cerc di rispondere ai licenziamenti con un programma nazionale di occupazione, il Piano del Lavoro, che

    prevedeva la nazionalizzazione dellindustria elettrica e il suo potenziamento soprattutto al Sud, come secondo lavvio di un programma di bonifica e irrigazione, come terzo un piano edilizio immediato per far fronte alla drammatica carenza di case

    - Il Piano voleva essere unoccasione per riprendere forza e iniziativa

    - Malgrado i suoi meriti fu un fallimento completo, perch il governo non aveva scarsi motivi per accettarlo - Di Vittorio per difenderlo disse, nel 52, che la Cassa del Mezzogiorno era figlia del Piano Le lotte difensive al centro e al nord: il Piano costituiva la fallita offensiva, ma il periodo fu in realt dominato da una serie di azioni

    difensive, nellindustria pesante i licenziamenti in massa furono bloccati facendo ricorso alla serrata (occupazione)

    - Processi radicali erano avvenuti nelleconomia e senza una adeguata analisi diventava difficile raggiungere lunit del proletariato - Laltro elemento ideologico che blocco la Cgil in questo periodo fu la costante subordinazione al modello sovietico Sconfitta e autocritica: sul piano politico il fallimento della legge truffa segno uninversione di tendenza, in campo economico gli

    anni pi duri per la Cgil dovevano ancora venire

    - Nel 55 dalla contrattazione centralizzata si pass alla contrattazione articolata, settore per settore, azienda per azienda: non cera modo migliore per ricucire la distanza tra dirigenza e base

    - Quando nel 55 si tennero le elezioni delle commissioni interne alla Fiat la Cgil per la prima volta, perse la maggioranza assoluta

    I PARTITI DELLA SINISTRA

    Il Psi, 49-55: dopo la sconfitta del 48 finirono in una vera e propria ibernazione politica; ogni anno veniva rinnovato il contratto col Pci, ma in concreto unit voleva allora dire subordinazione, anche se il Psi dichiar la neutralit nel contrasto Urss-Usa

    - Socialisti e comunisti promossero, durante la guerra di Corea, numerose manifestazioni per la pace e contro le armi nucleari Il Pci e la sua cultura politica: nel 52 il ministro delle Finanze decise che tutti gli edifici in cui erano situate la Case del Popolo

    dovessero essere messi allasta; malgrado le proteste di massa tra il 53 e il 57 le Case del Popolo vennero chiuse

    - Dai primi anni 30 le Feste dellUnit divennero i principali momenti di raccolta di fondi per sostenere il quotidiano del partito - Oltre alle sezioni del partito e del sindacato, cerano organizzazioni collaterali a cui parteciparono assieme comunisti e socialisti

    - In questo modo il partito svilupp una subcultura molto forte eoffriva una concezione del mondo alternativa

    - Un tema fondamentale su cui si preferiva fare silenzio ara quello della famigli: i comunisti non elaborarono mai una teoria del rapporto fra famiglia e societ civile che potesse servire da contrappeso alla robusta egemonia della concezione cattolica

    - Il 6 marzo 1953 il titolo dellUnit diceva: E morto luomo che pi ha fatto per la liberazione del genere umano, Stalin era presentato come una figura paterna e la Russia come il primo paese in cui gli uomini sono liberi e no c disoccupazione

    - Gli oppositori ricordarono per che gi ai tempi della Terza Internazionale Stalin aveva mostrato labitudine a ricorrere a sfacciate menzogne e falsificazioni storiche

    Togliatti e Secchia: Nel 50 Togliatti era a Mosca e Stalin gli chiese di abbandonare il suo ruolo in Italia e assumere la guida del Cominform; Togliatti non voleva, ma era difficile dire di no; la direzione del partito approv che egli partisse, ma appena

    possibile, nel 52, torn a Roma

    - Secchia desiderava un partito organizzato pi fortemente, un partito leninista, con una maggior attenzione alla classe operaia, tuttavia Secchia non costitu mai una valida alternativa a Togliatti; inoltre nel 54 Giulio Seniga, il pi stretto collaboratore di Secchia, scomparve portando con s del denaro e dei documenti confidenziali; questo caus la caduta di Secchia, che venne

    emarginato da ogni posizione di prestigio e Togliatti divenne il leader incontrastato del partito fino alla morte, 1964

    - Il Pci poteva sfruttare il prestigio dellUrss per la vittoria Hitler e soprattutto per la creazione della strategia delle alleanze sociali Il Pci a livello locale: la cintura rossa dellItalia centrale forniva un numero straordinario di consensi

    - LEmilia Romagna era una regione prevalentemente agricola e limpegno comunista a favore dei mezzadri fu un momento cruciale della loro politica; inoltre appoggiando i loro scioperi ottenne anche lappoggio dei braccianti

    - Allinizio degli anni 60 le cooperative costituivano uno dei pilastri del potere comunista in Emilia, controllando una notevole quantit produttiva e commerciale, nonch un numero crescente di operai, tecnici e amministratori

    - Artigiani, commercianti e piccoli imprenditori furono rassicurati che lazione non sarebbe stata contro di