Heidegger - Lettera Sull'Umanismo - Segnavia - Adelphi

download Heidegger - Lettera Sull'Umanismo - Segnavia - Adelphi

of 25

  • date post

    18-Jul-2015
  • Category

    Documents

  • view

    434
  • download

    4

Embed Size (px)

Transcript of Heidegger - Lettera Sull'Umanismo - Segnavia - Adelphi

  • 5/16/2018 Heidegger - Lettera Sull'Umanismo - Segnavia - Adelphi

    1/25

    LETTERA SULL' UMANISMO ,. G

    Noi non pensiamo ancora in modo abbastanza deci-sivo l'essenza dell 'agire. Non si conosce l'agire se non co-me il produrre un effetto la cui realta e valutata in basealia sua utilita, L' essenza dell'agire, invece, e il portare acompimento (Vollbringen). Portare a compimento signifi-ca: dispiegare qualcosa nella pienezza della sua essenza,condurre-fuori a questa pienezza, producere. Dunque puoessere portato a compimento in senso proprio solo cio cheg ia e . Ma cia che prima di tutto e , e I'essere. 11pensie-. to porta a compimento ilriferimento (Bezug) dell' essereall 'essenza dell 'uomo. Non che esso produca 0 provochiquesto riferimento. 11pensiero 10 offre all'essere soltantocome cio che gli e state consegnato dall'essere. Questa of-ferta consiste nel fatto che nel pensiero I'essere viene allinguaggio. Illinguaggio e la casa dell'essere. Nella sua di-mora abita l'uomo. I pensatori e i poeti sono icustodi diquesta dimora. IlIoro vegliare e ilportare a compimentoa. 1- edizione 1949: cia roe qui si dice 'non e stato ideato solo altempo della sua stesura, ma si basa suI corso di un cammino che uiniziato nel 1936, nelre at timo ~ di un tentative di dire in modosemplice la verita dell'essere, - La Iettera parla ancor sempre nell inguaggio della metafisica, e cia in modo deliberato. L'altro l in-guaggio rimane sullo sfondo.

  • 5/16/2018 Heidegger - Lettera Sull'Umanismo - Segnavia - Adelphi

    2/25

    .:;~",

    268 Segnavia Lettera sull' cumanismo 269la manifestativita dell'essere; essi, infatti, mediante il 10 -ro dire, 1aconducono allinguaggio e nellinguaggio la cu-stodiscono. II pensiero non si fa azione perche da esso sea-turisca un effetto 0una applicazione. II pensiero agisce inq~anto pensa. Questo agire e probabilmente il pil l sem-p.llce. e nello stesso tempo il pin alto, perche riguarda ilriferimento dell' essere all'uomo. Ma ogni operare riposanell'essere e mira all'ente. II pensiero, invece, si lascia re-c~amare dall ' essere per dire la verita dell' essere. II pen ..siero porta a compimento.questo lasciare. Pensare e fen-gagement par l 'tre POUT l'Etre. Non so se linguistica-mente sia possibile dire insieme questi due (< < par e pour) ed esprimerli nell'unica formula: penser, c 'es tl' engagement de l'Etre. Qui, infatti, la forma del genitivo d e 1 '.. . deve esprimere nelIo stesso tempo. un genitivosoggettivo e uno oggettivo. Soggetto s e oggetto so-no infatti denominazioni improprie della metafisica, che~n dall'i~izio si e impossessata dell'interpretazione dellinguaggio nella forma della logica e della gram ..ma~ica occide~tali. Ci? che si nasconde in questo ac-cadimento, Oggl 10 possiamo solo sospettare. La libera ...zione del linguaggio dalla grammatica per una struttu-razione pill originaria della sua essenza tocca al pensa-re e al poetare. II pensiero non e solo l'engagement dansl'action per e mediante l'ente, nel senso del reale dellasituazione presente. IIpensiero e l'engagement per eat ...traverso la verita dell'essere, Ia cui storia non e mai pas . .sata, rna sta sempre per venire. La storia dell' essere 50-stiene e determina ognicondition et situation humaine.Se vogliamo imparare a esperire nella sua purezza, e cioenello stesso tempo a portare a compimento, 1a suddettaessenza del pensiero, dobbiamo Iiberarci dall'interpreta-zione tecnica del pensiero icui inizi risaIgono fino a Pla-tone e ad Aristotele. In tale interpretazione, infatti, ilpensiero e inteso come una ~lx"' ' rJ , come il procedimentodel riflettere al servizio del fare e del produrre. Ma giaqui il riflettere e vista in riferimento alla 1tQa. ;L< ; e alIa1tO 1 ) atc;. Per questo il pensiero, se 10 si prende per se stes-so, non e c pratico . La caratterizzazione del pensierocome f ' E w o a e la determinazione del conoscere come at ..

    teggiamento teoretico avvengono gia all'interno del ..l'interpretazione tecnica del pensiero. Essa e un ten . .

    tativo di reazione per salvare ancora un'autonomia delpensiero nei confronti dell'agire e 'del fare. Da al lora la filosofia si trova nella costante necessita di giustifica ..re la propria esistenza di fronte aIle scienze . Essa pen-sa che cio possa avvenire nel modo piu sicuro elevan-dosi a sua volta al rango di una scienza. Ma questo sforzoe I 'abbandono dell'essenza del pensiero. La filosofia e per-seguitata dal timore di perdere in considerazione e in va-lore se non e una scienza. Questa fatto e considerato unadeficienza ed e assimilato alla non scientificita. Nell'In-terpretazione tecnica del pensiero, I'essere," come elemen-to del pensiero, e abbandonato. La logica e la sanzio-ne di questa interpretazione che prende l 'avvio dalla sofi-stica e da Platone. Si giudica il pensiero con una misuraad esso inadeguata. Questo modo di giudicare equivaleal processo che tenta di valutare l'essenza e Ie facolta delpesce in base aIle sue capacita di vivere all 'asciutto. Giada molto, anzi, da troppo tempo, il pensiero si trova al-l'asciutto. Ora, si pub chiamare e irrazionalismo > 10sforzo di portare di nuovo il pensiero nel suo elemento?Le questioni sol levate nella Sua lettera potrebbero es-sere meglio chiarite in un dialogo diretto. Nella scritturail pensiero perde facilmente la sua mobilita, rna soprat-tutto riesce difficilmente a tenere quella specifica plura-Iita di dimensioni che e propria del suo ambito. A diffe-renza di quanto accade nelle scienze, il rigore del pensie ..ro b non consiste semplicemente nell' esattezza artificiale,cioe tecnico-teoretica, dei concetti. Esso riposa nel at toche il dire rimane puramente nell' elemento della veritadell' essere, e lascia dominare cio che, nelle sue moltepli-ci dimensioni, e il semplice. D'altra parte 10 scritto offrel'obbligo salutare di una ponderata formulazione lingui-stica. Per oggi vorrei estrapolare solo una delle sue que ..stioni, la cui discussione forse gettera luee anche sullealtre.Lei mi chiede: Comment redonner un sens au motHumanisme 1 La domanda nasce dall'intenzione di

    .1

    ,

    ,J !: f~ !1 -,1 " t," " ," "

    " 1" "': .j; "

    r

    (1, 'j

    :. ~; "d~ I~" :! !. Is . ,

    I"" i!! ::

    Q. I edizione 1949: essere come evento, evento: il dire; pensare:ab-dicare, rinunciare al dire (Ent~sagen die Sage) dell'evento,b. la edizione 1949: il pensare > qui gil impostato come pensierodella verita dell'es ~ ...... 1 :" " 1j"

    :1,I.,

    ." ,

    j1iI" ':! "i : 1 ". .

    ""I j:! ""I, : . L :"I!"J.'A. . : : j"

    :iI,"

  • 5/16/2018 Heidegger - Lettera Sull'Umanismo - Segnavia - Adelphi

    3/25

    27 0 Segnauia Lettera sull' cumanismo 27 1mantenere la parola c umanismo . 10 mi chiedo se ciosia necessario. 0 non e ancora abbastanza evidente il ma-le che recano tutte Ie denominazioni di questa genere?Certo, gia da molto tempo si diff ida degli c ismi . Ma ilmercato dell'opinione pubblica ne pretende sempre dinuovi, e si e sempre pronti a soddisfare questo bisogno.Anche nomi come logica. " c etica , fisica com..paiono non appena ilpensiero originario volge alIa fine.Nella Ioro grande epoca, iGreci hanno pensato senza si-mili denominazioni. II pensiero essi non 10 chiamarononeppure filosofia . II pensiero volge alIa fine quando'si ritira dal suo elemento. L' elemento e cio in base a cuiil pensiero puo essere un pensiero. L'elemento e C iD chepropriamente puo (das eigentlich Vermiigendey: il pote . .re (das Vermogen). Esso si prende a euore il pensiero e10 porta alIa sua essenza. II pensiero, detto semplicemen-te, e il pensiero dell ' essere. II geni tivo vuo} dire due cose.II pensiero e dell ' essere in quanto, fat to avvenire iereig-net)a dall' essere, all' essere appartiene, II pensiero e nellostesso tempo pensiero dell'essere in quanto, appartenen-do all'essere, e all'ascolto deIl'essere. Appartenendo all'es-sere in quanta ne e all'ascolto, il pensiero e cio che e inbase alIa sua provenienza essenziale. Dire che ilpensieroe , signif ica dire che I 'essere si e ognora preso a cuore de-stinalmente la sua essenza. Prendersi a cuore una cosa o una persona nella sua essenza vuol dire amarla, vo-lerle bene. Pensato in modo piu originario, questo vole-re bene significa donare l'essenza. Questo volere bene(Mogen) e I'essenza autentica del potere (Vermogen), chepuo non solo fare questa 0 quella cosa, rna anche di-spiegare I'essenza s (wesen) di qualcosa nella sua pro ...venienza (Her-kunft), cioe far essere. E it potere del volerbene cia in forza di ~ cui qualcosa puo essere. Questopotere e il possibile vero e proprio (das eigentlichM iigliche ), quello la cui essenza sta nel volere bene.A partire da questa volere bene I'essere puo ( vermag) ilpensiero. Quello rende possibile questa. L'essere, comecio che vuole bene e che puo (das V ermiigend-M ogende) ,a. 1- edizione 1949: solo un cenno nel l inguaggio della metafisica.Poiche dal 1936 c evento s (Ercignis) e la parola chiave del miopensltto.

    e il c possibile (das cMog-liche ). L'essere in quantoelemento e la tacita forza s del potere che vuole bene,cioe del possibile. Sotto i l dominio della logica e del-la metafisica , Ie nostre parole c possibile ~ e e possi-bilita s vengono ovviamente pensate solo in opposizionea realta , cioe, in base a una determinata interpreta-zione dell'essere - quella metafisica -, come actus e poten-tia, una distinzione, questa, che viene identificata conquella di existentia ed essentia. Quando parlo di tacitaforza del possibile non intendo il possibi le di una p o s -sibilitas solo rappresentata, ne la potentia quale essentiadi un actus dell' existentia, rna I'essere stesso che, volen-do bene, pub suI pensiero, e quindi sull'essenza dell'uo-mo, cioe suI suo riferimento all'essere. Potere qualcosaqui significa conservarlo nella sua essenza, mantenerlo nelsuo elemento.Quando il pensiero, riti